La preda

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ATTIMI INFINITI n.7 – Luglio 2015
La preda

di Franco Pancaldi

Quando a Stephan viene affidato l’incarico di indagare sullo strano rapimento di una ragazza implicata in un giro di prostituzione, teme che le sue perverse abitudini vengano a galla. La denuncia è partita da Charlette, un’intrigante istruttrice di aerobica che sotto la copertura di una palestra gestisce un giro di ragazze in appartamento. Stephan la conosce bene e sa che lei è l’unica persona che possa incastrarlo nell’omicidio, avvenuto qualche mese prima, della giovane Isabel e, appunto, del rapimento di Marisol; decide quindi di eliminare, con l’involontaria complicità della polizia, lo scomodo testimone. Attraverso la ricerca di una circostanza favorevole si imbatte in una serie di situazioni in cui però non riesce ad attuare il suo piano criminale, ma gli svelano i retroscena della bella e disinibita Charlette: festini a luci rosse, incontri lesbo e giochi a tre. Come un cacciatore attende paziente il momento propizio per colpire l’ignara vittima ma quando questo arriva gli riserva un’imprevedile sorpresa.

Disponibile in formato ebook su Amazon , Google Play , Apple book store e tutti i principali store.

http://attimiinfiniti.altervista.org/archivio/n7.html

Luglio 2015

Informazioni su serenonotturno

Franco Pancaldi nasce e dimora nella provincia modenese dal 1962. Ricca di storia e nota per il saper vivere, ne assorbe i modi e cresce trasmettendo a coloro, che sono a lui vicino, il gusto di cogliere nella semplicità la bellezza insita in essa. Cultore della conoscenza del giusto, riesce attraverso un senso d'innata e spiccata attitudine, a svolgere mansioni manuali con estrema facilità. Lui stesso si definisce “un’anima libera” e continua a esserlo nelle sue diverse espressioni quotidiane di vita, allontanando e fuggendo quell’ombra che solo l’abitudine può dare. Sempre pronto a intraprendere nuove sfide si realizza attraverso un crescente bisogno di crescita personale. Il suo leitmotiv: “Conosco i miei limiti ma non me li pongo”.

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