Stop

Stop
Vorrei fermare il tempo in un periodo non preciso.
Non perché esista o ci sia una ragione particolare, questa scelta potrebbe essere determinata dalla riflessione degli stati d’animo di tutti questi anni.
I momenti, uno diverso dall’altro; la conoscenza ottenuta col passare del tempo, grande maestro.
Le voci raccolte, anche quelle dissonanti; le gesta volute e necessarie perché ognuno di noi è umano.
I percorsi non sempre facili, quelli piombati come una valanga e quelli senza i quali non avresti scelto la vita.
Sarebbe tutto diverso o forse tutto simile, difficile credere ci sia una scelta che magari non sia data dalla vita che scorre.
Una cosa certa la sappiamo, chi ti sta accanto può forse solo immedesimarsi ma non si deve pensare accetti ogni tuo trascorso o pensiero.
Allora la gioia è questa, poter credere di uscire da queste pseude oppressioni e vivere.
In fondo questo respiro è nostro e dobbiamo elargirlo a tutti.
Abbiamo una grande vita e delle belle fortune che non si possono disperdere.
Chi tace nel suo silenzio e nelle sue scelte deve sapere che le nostre sicurezze ci appartengono e ci fortificano.
Ogni riflessione in pagina deve essere di stimolo a chi non riesce a espellere i malesseri e difficilmente trova conforto nel conviverci.
Questo è Sereno Notturno

Settembre 2018

Informazioni su serenonotturno

Franco Pancaldi nasce e dimora nella provincia modenese dal 1962. Ricca di storia e nota per il saper vivere, ne assorbe i modi e cresce trasmettendo a coloro, che sono a lui vicino, il gusto di cogliere nella semplicità la bellezza insita in essa. Cultore della conoscenza del giusto, riesce attraverso un senso d'innata e spiccata attitudine, a svolgere mansioni manuali con estrema facilità. Lui stesso si definisce “un’anima libera” e continua a esserlo nelle sue diverse espressioni quotidiane di vita, allontanando e fuggendo quell’ombra che solo l’abitudine può dare. Sempre pronto a intraprendere nuove sfide si realizza attraverso un crescente bisogno di crescita personale. Il suo leitmotiv: “Conosco i miei limiti ma non me li pongo”.

Precedente Penombra Successivo Persone strane