La scia di canapa

La scia di canapa
“Il mondo è pieno di legami e di partenze. Fateci caso, ogni volta camminate in una via del centro, una stazione, un aeroporto o vi capita di sbirciare dentro una casa, troverete sempre qualcuno che aspetta il ritorno di un amico, un caro, il compagno o la compagna. Il mondo fatto di desiderio nell’aspettare, o di paura nel lasciare andare.
Legami che si spezzano per incomprensioni, o che si uniscono perché la vita è quell’attimo in cui, tu puoi e devi dire: “Io sono quell’istante che ha cambiato la mia vita è nel bene o nel male quella degli altri.”
Nei bambini i distacchi sono più forti, se li riesci a far vivere con intensità, aiutano la crescita, negli adulti, magari sono la vita intera, fanno riflettere su quel cambiamento consono ai tuoi momenti. Esiste un distacco che io chiamo “acido” quando si deteriorano i presupposti, quello “basico” basato sul lasciare andare. Esistenze che si nutrono di nuova conoscenza. Allora ben vengano i cambiamenti, anche se rimarrete ore al buio in una stazione, una casa o dentro un pub a sentire la vita che scorre, perché è vita, tu ne fai parte coi silenzi. Ascoltali, vivili e dagli voce. Ridi e dai forza al desiderio, perché siamo secondi solo al tempo.
Sereno Notturno

Aprile 2019

Informazioni su serenonotturno

Franco Pancaldi nasce e dimora nella provincia modenese dal 1962. Ricca di storia e nota per il saper vivere, ne assorbe i modi e cresce trasmettendo a coloro, che sono a lui vicino, il gusto di cogliere nella semplicità la bellezza insita in essa. Cultore della conoscenza del giusto, riesce attraverso un senso d'innata e spiccata attitudine, a svolgere mansioni manuali con estrema facilità. Lui stesso si definisce “un’anima libera” e continua a esserlo nelle sue diverse espressioni quotidiane di vita, allontanando e fuggendo quell’ombra che solo l’abitudine può dare. Sempre pronto a intraprendere nuove sfide si realizza attraverso un crescente bisogno di crescita personale. Il suo leitmotiv: “Conosco i miei limiti ma non me li pongo”.

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