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Ascoltarsi

“Forse si è fatti per i respiri forti e strani. Quelli che mentre pensi, corrono veloci, perché non esiste staticità migliore che la consapevolezza di capire un tuo stesso pensiero. Lì ti immergi e lo ascolti.”
Bella notte
Sereno Notturno

Cammina oltre

Cammina oltre
Quel giorno pioveva, anzi c’era il sole fuori, ma pioveva dentro.
Quel respiro fattosi lieve, lentamente si ferma poi riparte pacato, per far tornare a vivere. Perché si sa bene, che tornare a respirare emozione è più di un salto di la dal presente.
Massaggi all’anima sono resi impercettibili se sfiorati da parole distanti o da sguardi assenti.
Non darò a nessuno la possibilità di appoggiarmi un piede nella schiena, per paura io mi sollevi. Sarò già lontano oltre la sua stessa orma.
Sereno Notturno

Buon mattino

“Buon mattino”
Riflessione davanti un buon caffè.
Il detto “accontentarsi” è sempre giusto e utile? Ognuno di noi è fortunato per ciò che ha in esistenza. Infatti si dice spesso accontentati di ciò che hai, perché c’è chi sta peggio, fin qui il ragionamento è giusto e riguardevole verso chi sta peggio di te. Il pensiero è questo: chi sta peggio di te sicuramente si dovrà accontentare perché a sua volta troverà qualcuno peggio. Allora tutto questo porta a doversi accontentare, magari vanizzando l’idea che si può sempre cercare il meglio da ogni situazione. Quindi carpe diem, ma anche cercare il meglio in ogni situazione ha il suo bel perché, non ci si deve fossalizzare solo in un pensiero comodo e meno dispendioso d’emozioni.
Sereno Notturno

“Qualunque cosa dirai, sarà frutto del tuo pensiero. Hai poche soluzioni, o qualcuno le condivide e poi se ne discute sul merito o farà finta di nulla perché tu sei troppo ingombrante per i suoi pensieri.
La propria idea crea abissi nelle teste dei non pensanti.”
Sereno Notturno

Pensieri al frullatore

Pensieri al frullatore
Alle volte, il bisogno di estraniarsi dalla realtà è una viva necessità. Non perché quella vissuta non piaccia, anzi il contrario. Per scaricare la frenesia e gli stessi pensieri che macinano come in un grandissimo frullatore.
Abbiamo la testa nelle medesime cose, cercando via via di trovare soluzioni diverse, che invece rimangono lì con un elenco di priorità costante.
Sereno Notturno

Trovo quieta l’irruenza ora

Trovo quieta l’irruenza ora
Ascoltami perché non rimanga
tutto in mano al fruscio del vento.
Sento che sibilando si nutre delle menti di ignoti.
Un punto fermo è che inizia con un gran frastuono,
raccogliendo a se ogni cosa
per poi farla ricader senza forma.
Arriva il tempo che un’anima si incontra col vento,
cercando di mitigare e portarlo alla ragione
rimanendo però confuso e inerme.
Continuare la corsa o fermarsi in quel tratto di strada nascosto,
pensando al perché di una folle irruenza.
Lo rincorre quell’anima notando i suoi movimenti,
lo spia mentre lui intento a non darsi pace
riprende e si alza senza capire quale sia veramente la sua meta.
La similitudine del vento è rappresentata dalla vita che scorre.
Senza in questo tempo, aver capito cosa fare,
il vento calerà e arriverà a divenire brezza per le stagioni future.
Occhi attenti e anima leggera,
solo allora seminerai conoscenza,
quella stessa, che ti aveva reso vulnerabile.
Fragile forse solo a chi
aveva letto in te persona debole, non è così se sei riuscito a sfidare il vento.
Quante volte ancora dovrai pararti
di fronte a quella folle irruenza, probabilmente solo il tempo di capire e viverla.

Sereno Notturno