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Le verità che attendiamo

“Capire di essere troppo non è mai una bella condizione.
Perché si può esserlo in positivo o in negativo.
Sicuramente essere troppa anima non ti fa mai sentire pago della tua condizione.
Quindi nei momenti di riflessione ne paghi le conseguenze, rimanendo a pensare ore ed ore su cose più grandi di te.
Perché ogni cosa è più grande di un pensiero dai contorni sfuocati”
Sereno Notturno

Pareti fredde

“Ci sono pareti fredde e dure, ma sono dentro i nostri respiri e le nostre sensazioni. Sono pareti che si cibano tutti i giorni e vivono grazie ai nostri pensieri e le nostre azioni. Si inspessiscono di volontà nell’affrontare il quotidiano e dolcezza nell’esprimere uno stato.
Le stiamo mettendo a dura prova, la nostra forza è tanta.
Perché noi siamo volontà e consistenza, almeno questo ci fa piacere crederlo, da li parte  sognare e vivere.
Resilienza nell’anima, nel sesso e nei pensieri sempre”
Sereno Notturno

Uscire dal buio

“La sicurezza era in  quella forza urlata contro il cielo perchè si sentisse la voce. Lo stesso silenzio ancora lassù perchè si capisse la volontà.
Una vita a guardare il cielo abbassando lo sguardo di tanto in tanto per accorgersi di non incespicare nell’asfaldo arido della vita.
Poi occhi bassi un’altra volta, per accorgersi di quanto sia vicino il mare delle sensazioni.
Invece il buio, fatto per rinchiudere tutti i pensieri, passando a una velocità tale da inghiottire un’anima.
Sono tanti i passaggi, ognuno ha il suo tempo”
Sereno Notturno

A occhi chiusi

“Troppa stanchezza nel pensare, troppe volte ci fermiamo a cercare emozioni, pensieri realtà. Tutto va e viene, ogni emozione, ogni certezza, nella mente afosa e annebbiata.
Eppure troviamo il modo di respirare e riemergere, perché solo le grandi anime sopravvivono alle tempeste e agli uragani”
Sereno Notturno

Il buio

“Esistono legami stretti, quelli col tuo stesso io. Li stringi nel momento in cui rimani solo col pensiero.
Perché essere troppo di fretta mette a repentaglio anima, senso e cervello.
Eppure se ci pensiamo, siamo fatti di ricordi, su quello poniamo le basi per migliorarci”
Sereno Notturno

Non è quel tempo

“Volgi il tuo sguardo interessato al tempo, echeggiano i primi freschi.
Ma non è quel tempo che domina l’anima.
Bensì quello che passi ad ascoltar te stesso, lì dentro esiste un frastuono continuo.
Un eco che stordisce il pensiero, che entra nella pelle e ti scava con le unghie.
Quasi a voler una rassicurazione della propria presenza e continuare a esistere, capire quella moltitudine di sensazioni che vivono dentro”
Sereno Notturno

Assenza d’anima

“Non abbiamo  cielo e terra su cui posare i nostri pensieri.
Sono quasi in assenza di gravità, fluttuano e rimangono sospesi quasi a voler capire ciò che circonda la nostra anima.
Eppure siamo pieni di sensazioni in questo tempo, talmente tante che scordiamo ogni priorità, ogni stato, e ci nutriamo solo d’insofferenza”
Sereno Notturno

Erano percorsi lenti

“La rincorsa verso il benessere non può e non deve trovare ostacoli.
Che sia il pensiero di tanti traguardi quello che porta un beneficio. Eppure paiono distanti quelle manciate di anni  raccolti in un paio di mani di sudore. Domani sarà come ricominciare. Come i sogni dei bambini che sognano da grande.
L’enorme frullatore di pensieri in testa, merita un whisky dal sapore antico delle cantine.
Le migliori cantine, quelle dei percorsi di vita, dei sentori delle anime sagge.
Sarà così, perché io deciderò per il mio e altrui bene.
Fanculo sentire il peso degli anni, fanculo i gesti mancati.
Sarà respiro”
Sereno Notturno

Parole sagge


“Quante persone hai incontrato nella tua vita?

Una moltitudine!

Quante sono le anime che ti hanno cambiato nel profondo?
In realtà sono quelle con le quali sei stato più a contatto!

Siamo sicuri che valga questa regola?

Penso invece siano quelle che si sono dimostrate più cazzute nei tuoi confronti.
No, non quelle che si sono rivelate accondiscendenti.

Quelle fingevano

Sei rimasto però con una certezza.
Tu sei sempre quello, magari impaurito, a volte incapace di guardare in faccia il tuo stesso modo d’essere”

《Un’anima persa》
(Due parole che una saggia anziana mi sussurrava da piccolo, che non posso scordare)
Sereno Notturno

A chi lo dici

“Non mi è mai piaciuta questa persona sin troppo vera, a tratti scontrosa quasi da sembrare altezzosa.
Ha sempre questa mania di raggiungere la perfezione in ogni cosa, quasi ci perde la testa per ciò. Uno di questi giorni imploderà nei suoi pensieri.
Anche verso gli altri pretende la stessa precisione.
Impensabile visto siamo tutti diversi.
Mai a suo agio quando sente odore di inganni, finti sorrisi e amicizie che ghignano a denti stretti.
Ha fiuto però per chi prima o poi si tradirà col finto buonismo.
Ho scoperto che si trova bene in quelle compagnie dove nulla è creato artificialmente ma si forma così d’incanto in un attimo.
Una puttanata qualsiasi serve a far tornare il sorriso, in quella anima che si definisce solitaria.
Veramente complicata questa questione dell’essere e non apparire.
Complicata per gli altri ma non per lui che di finto nulla può avere.
Non ho dubbi mi stai veramente sul cazzo.
Vero, mi sto irrimediabilmente sul cazzo.
Una brutta persona”
Sereno Notturno

Pareva carne turgida

L’età prende per mano la coscienza e la guida.
Un mondo fatto di profumi, situazioni e perversioni sottili.
Cauti gesti che affondano in netti piaceri.
Ci si deve solo lasciare andare, capendo che questa fantasia rinvigorisce gli animi provati.
Fatene buon uso e se piace abusatene.
Sereno Notturno

L’incrocio delle anime

Quell’eterno conflitto di un’anima in guerra. L’inquietudine di non  dare tutto e non fare abbastanza. Un solo pensiero, quello di essere in affanno con la vita, perché non è sempre facile essere esigenti con se stessi.
Si sfilaccia la vita altrui e si finisce per arrancare nella polvere di un malessere.

Sereno Notturno

Riflettendo al buio

Sicuramente sarà capitato anche a voi di rimanere da soli col pensiero rivolto a mille cose.
Magari chiudendo gli occhi attraversando lontano dove arriva il pensiero di un trascorso.
Situazioni, condizioni che hanno preso pieghe diverse, scelte e solitudini. 
Perché esistono  momenti per riflettere e attimi per capire.
Sembra facile ma non è da tutti farlo.
Sereno Notturno

Siamo ancora qua

“Sto analizzando, come ormai avviene da anni, quello che presumibilmente è il mio modo di essere. Il primo tratto che mi contraddistingue e il desiderio di conoscenza delle persone e delle situazioni che via via mi passano davanti. Scavo e mi perdo a trovare il più piccolo ostacolo, che inevitabilmente col mio carattere scovo quasi certamente. Perché sono dannatamente testardo e irrimediabilmente stronzo. Se io stesso mi ponessi la domanda sul livello livello di testardaggine, sono sicuro che non troverei un limite.
Sono molto esigente con me stesso, al punto che non mi perdono nulla dei miei sbagli, figuriamoci con gli altri. Da qui la mia lotta con me stesso. Capisco chi mi è vicino, perché sono follemente  convinto che la pazienza non le manchi. Però sono vero e a mio parere discretamente buono,  un attimo paraculo, forse quello sì.
Chi non lo è in fondo.
La cosa che non comprendo della maggior parte delle persone è quella di trovare difetti solo negli altri, ma i pregi solo propri. Non abbiate timore a parlare di voi,  in fondo le autoconfessioni sono il miglior antidoto per il superamento dei momenti.
Non lo dirò mai abbastanza che questo periodo ha messo a dura prova i pensieri, le opinioni e le conclusioni di tanti.
In fondo al pensiero, quello che di scontato non trovi neppure nei prezzi… quelli sono sempre molto alti, come la vita”
Sereno Notturno

Post liberazione

Un’analisi giusta generata dal proprio masochismo. Non poteva essere diversamente questo modo di vedermi, in rotta di collisione col tempo lo spazio e i pensieri. Si è creato questo guscio personale e pericoloso, che porta a guardare ogni sorta di situazione in modo appesantito.
Non sono sorrisi sforzati, sono sorrisi pensierosi in questa vita di mezzo. Estremizzando troppo, forse per la paura di non capire cosa ci sia oltre la vita di mezzo, che tiene la persona in scacco perenne.
Sereno Notturno

Pensieri dal tempo di mezzo


“Siamo persone che pensano tanto, mai così compulsivamente come nei mesi passati.
Ognuno ha cercato la propria verità, il proprio stato e il modo di uscire indenne da pensieri pesanti.
Siamo corpo anima e cervello eppure il corpo l’abbiamo indebolito, l’anima ha pensieri strani e il cervello annebbiato. Ognuno tragga le private soluzioni, facendo proprie anche le più piccole percezioni e positività prodotte in questo tempo.
Questo era il tempo di mezzo, quello per capire chi eravamo e chi siamo ora.
Fatene buon uso e selezionate con chi vivere il tempo”
Sereno Notturno

Verità

Sguardi paralleli
Finalmente è giunta l’ora, ho i miei sessanta minuti d’aria e vado li fuori, ho paura, non so cosa mi aspetta tra quelle vie. Mi hanno raccontato le cose più assurde, persone che non riescono più a sorridere, quasi impaurite di essere prese per pazze. Un rituale sconvolgente duro e inesorabile le ha ridotte così, senza potere decisionale sui propri umori… dei robot, senza sentimenti, proprio come volevano che fosse. Loro se la ghignano di vedere persone in quello stato, perché sanno di averle in pugno. Giro l’angolo e un’anziana guarda impaurita l’orizzonte e si ferma quasi a voler scrutare la sua disperazione, mentre incrociando l’angolo della piazza un magrebino con faccia allegra (perché lui è abituato a cose peggiori, nella disperazione più assoluta ha lasciato la tutto nella sua città) non intuisce che l’anziana signora viene dai duri tempi della guerra, eppure lei è triste sempre più e abbassando lo sguardo vede che un gruppo di anziani di colore ha praticamente invaso le panchine. Il loro ritrovo è li in piazza, quella che una volta lei adorava sul fare della sera, con la brezza portava fuori la sua sedia e parlava con le amiche. Ora non distingue più tra il bene e il male e nell’indecisione tira dritto pensando con gli occhi lucidi che in fondo non le resterà molto da vivere. «Ciao Gianna dove stai andando così di fretta» Sua figlia la guarda e con un tiepido sorriso le risponde che va dal parrucchiere uomo donna, almeno così è scritto davanti al negozio, nell’insegna diversi disegni di pettinature inguardabili. «Sai mi hanno detto che si accontentano e sono bravi, non usano nemmeno shampoo d’importazione, questo almeno è un bene per i miei capelli e per il mio portafoglio.
Il negozio di acconciature l’hanno rilevato dei cinesi che hanno pagato in contanti l’attività alla mia amica,lei è andata in pensione e con quei soldi riesce a tirare avanti.»
Cazzo, non so sinceramente se tornare dentro subito e non vedere altro o continuare, ma oramai si fa buio e i vicoli sono sempre meno affollati. Eppure delle voci mi fanno continuare, non sono propriamente delle voci, provengono dall’androne del palazzo disabitato, io devo passarci per forza davanti e soffermandomi intravedo una coppietta, lui con i pantaloni abbassati e lei praticamente attaccata con la schiena al muro e le cosce sorrette dalle mani di lui, Una coppia giovane, lei ha la pelle liscia e la guardo senza imbarazzo, anche lei mi guarda come a scusarsi, ma io faccio un gesto con la mano in segno di saluto e penso che in fondo queste sono veramente le cose giuste e belle della vita.
Mi aspettano per il ritorno, felice di saper cosa raccontare a me stesso stanotte.
Sereno Notturno

Pensiero leggero

“Il tempo è quello che ci rende unici, quello che deflagra i nostri pensieri e le nostre azioni. Dobbiamo rendergli onore, perché anche se inesorabile ci esorta a viverlo col sorriso. Solo così saremo in grado di capirlo e sentirlo addosso. Troviamo il tempo per ogni cosa, e lui ci ricambierà lasciandoci capire emozioni e passioni”
Sereno Notturno

Ora

“Mi fermo e scruto quell’orizzonte che cambia.
Ogni giorno diverso, come diverse sono le persone che ogni giorno vorrebbero essere uguali al giorno prima.
Ora è il tempo di cambiare”
Sereno Notturno

Pensieri rinchiusi

“Mi piaceva questa foto dal web che ritraeva Pasolini, perché riempie di significato questi giorni. In un periodo, sono racchiusi momenti e per capire come trascorrerli li dobbiamo imprimere nella nostra mente. Questo inizio anno è stato per molti, perdita di persone care, allontanamento da altre persone importanti, compleanni mancati, feste scivolate via, momenti che ci paiono interminabili. Senza forse capire che la soluzione a tutto questo siamo noi.
Poter rifare quello che pensavamo imprescindibile e momentaneamente perso, rimane come scelta nelle nostre scelte. Quando vediamo le terapie intensive, sappiamo solo minimamente ciò che succede. Se sentiamo urlare il nostro vicino e poi sentirlo affannarsi col respiro, capiamo che tutto è più vicino. Mentre portano via noi, capiamo che… siamo stati fortunati siano arrivati in tempo. Ci disperiamo, ma passeranno davanti raccomandazioni sui nostri comportamenti sbagliati. Allora se non volete farlo per voi, fatelo per gli altri e per chi con i vostri errori non gli viene permesso di essere portano in ospedale, perché tardi. Dove lì magari non aspettavano te con i tuoi errori, dove gli sguardi di Infermieri e Dottori rimangono forti stati d’animo, nel vedere che magari, quella persona la conoscono. Loro sono li per curare e curano anche gli irresponsabili e te. State a casa e siate felici di esserci.
Sereno Notturno

Umanamente differente

“Credete sempre alle persone che nel corso della loro vita, hanno convissuto con la solitudine.
Questo in ambito genitoriale, familiare o in età avanzata.
Credete sempre ai loro sentimenti, anche se molto celati, frutto della loro non esposizione agli eccessi.
Per loro è difficile rapportarsi, certo si sono adattate a questa frenata forzata, proprio in virtù di questa resa nella vita. Ciò non significa loro non percepiscano distanze o affetti, hanno solo sviluppato anticorpi.
Il loro non essere espansivo è inversamente proporzionale al loro sentire. Umanamente differente, ma presente”.
Sereno Notturno

Anima vulnerabile

“Sono pensieri portati via da un vento inesistente. Frasi sussurrate da un punto del mondo all’altro.
Sibili, sguardi, desiderio di normalità.
Tutto rende l’anima fragile e vulnerabile al verificarsi di eventi che ora nulla hanno di normale”
Sereno Notturno