Camminando in silenzio

Camminando in silenzio
Alcune volte ci si sente inadatti.
Vorresti correre più forte delle tue gambe e pensare il doppio del tuo cervello.
Ma non puoi perché quello è il tuo corpo e quella è la velocità del tuo pensiero.
Eppure ti senti come in metropolitana o nel bus alle otto del mattino, col desiderio di correre ma non riesci ad alzare un piede dalle tanta folla che va a lavoro
Prendi il pretesto per pensare e partorisci l’idea di aspettare che tutti scendano alla fermata e tu rimasto solo cammini a passo spedito da una parte all’altra del vagone. Questo finché vedi che non si torna a riempire di persone, allora esci camminando sotto la pioggia.
Sereno Notturno

Riflettendo

Riflettendo
La mia educazione è stata improntata sul rispetto sempre e comunque verso tutto e tutti, non ho mai avuto molto di più dell’essenziale poi se chiedevo si parlava e alla fine si otteneva con qualcosa in cambio. Ricordo mia nonna come fosse iperprotezionista nei miei riguardi e forse questo tra i tanti lati positivi lei avesse, me lo sono trascinato negli anni. Capisco sempre più che non va bene esserlo, perché così si tarpano le ali di chi ha un suo modo di vivere la vita, di affrontarla e di relazionarsi. Essere troppo protezionisti fa capire a chi ti sta a contatto che tu pensi non sia capace, cosa che non rispetta il vero.
Lasciate libere le persone di essere è di vivere, perché da chiunque si impara, dovete esserci nel momento in cui ve lo chiedono, perché in quel preciso momento loro sapranno che possono contare su un vostro appoggio.
Sereno Notturno

La mano sulla pelle

La mano sulla pelle
La ragione gli sussurrava di pesare ogni pensiero e capire qualunque silenzio.
Perché esiste una differenza tra le due cose e consiste nel capire che pensieri e silenzi sono entrambi muti, ma i primi sfociano in qualcosa che può essere positivo o negativo. Mentre un silenzio è sempre un ignorare e resettare qualunque cosa o persona.
Dobbiamo sempre superare i nostri limiti e non chiuderci mai nel silenzio perché può essere negativo pure per noi stessi.
Lui lo sapeva perché lo conosceva bene quel silenzio e viveva dentro di sé, vigile e malvagio riaffiorava ogni qualvolta ci fosse un cenno di gioia. Quasi a volerlo mettere in guardia e riportarlo alla realtà.
Stupida follia non voler maturare la propria esistenza.
Sereno Notturno

Il punto

 

Il punto
Avessi quel sentore che mi fa comprendere ciò che sale e pericolosamente inghiottisce la saliva del sorriso, potessi realmente capire senza perdermi in congetture di un “come mai o come sarà”
Ora non è il tempo di voler per forza capire, ma spudoratamente riflettere… forse pure troppo, sulla lucida follia che scivola tra mani corpo e mente, ma non mente nel sorriso mancato più veritiero che mai.
Non è obbligo capirmi ma d’uopo immedesimarsi in me che nulla chiede e forse poco da.
Sinceramente così contro tutti i malori dell’anima ma non della propria.
Ironico essere puramente se stessi
Sereno Notturno

Sensualità

Il distillato della sensualità è quello che la donna riesce a far percepire con un gesto in un attimo.

Il calice non è mai pieno se quel gesto viene scambiato per desiderio di darsi a chiunque e percepito quindi dalle menti malate per provocare dolore.

Sereno Notturno

Giorno

Non va bene essere simile agli altri, sinceramente capisci però, che solo così vieni compreso.
Tutto deve essere fatto con una certa cronologia altrimenti per forza qualcosa non va. A più di mezzo secolo di vita non mi piace essere messo dietro la lavagna come i cattivi.
Sereno Notturno

La prima

La prima
Entrò in punta di piedi nella stanza al buio, una paura fottuta come i suoi pensieri, annebbiati dall’odore afrodisiaco che si spandeva libero. L’impressione era che lì dentro ci fosse qualcuno proprio davanti, ne sentiva quasi il respiro presente, lo cercava allungando le mani… niente solo silenzio.
Si sentiva vacillare e per paura di crollare incrociò le gambe su se stessa e con le mani appoggiate al pavimento si chinò.
Subito si sentì tranquilla… quel silenzio però la massacrava più di quell’uomo che ogni volta le proponeva desideri nuovi, ai quali però lei non si sottraeva perché la eccitavano. “Forse non occorre la prova ma tu lo volessi fare, puoi annusare la mia eccitazione” disse lei quasi a voler rompere il silenzio.

Nulla, nessun rumore

Più passava il tempo, maggiormente raggiungeva un piacere indecente, al punto da indurla a sdraiarsi, tirare in alto le gambe e farle rovesciare all’indietro.
Ci fosse stata luce, lei avrebbe visto il suo sesso madido di piacere, invece sentiva quello stesso suo piacere invaderle il volto in una sorta di squirting involontario.
“Cazzo così potrei morire”

Nulla, regnava il silenzio

Era quasi rassegnata all’idea di godere così tanto da sola, quando improvvisamente un profumo… il suo.
Il bastardo lo aveva lasciato dietro di lei. In lontananza si sentì un shhhh come per zittire il suo stesso silenzio.
Passò solo un istante e stavolta percepì l’odore inconfondibile della sua pelle, mentre lei ancora con le cosce in aria ne sentiva il calore.
Lui era dietro di lei nudo, quel turgore era inconfondibile e questo le faceva dischiudere ancor di più lei labbra.
Era simile all’archetto sul violino… le note quelle dell’orgasmo.
Entrambi melodia e sintonia per un pubblico silenzioso.
Sereno Notturno

 

Profonda follia

Profonda follia
Non ce ne accorgiamo ma noi siamo capaci di creare e allo stesso tempo distruggere sogni e desideri.
Ecco allora che i gesti cambiano a seconda delle situazioni, quello che pare un normale rapporto sessuale o perversamente una scopata, per tutti è accondiscende come dovrebbe essere, per altri solo un segno di forza e possesso.
Una carezza sul volto, per molti continua in uno schiaffo o un raptus di follia. Qui ha sfogo la violenza e molte volte non di gente malata, unicamente di un genere umano che di umano ha solo forse il gene, ma non le sembianze. Quelli che travisano una loro pseudo intelligenza e la vomitano in violenza.
Allora devi urlare genere umano, farti sentire e far capire loro che rimarranno per sempre poveri nell’anima e non capaci di capire il gusto di una lingua se non per offendere.
Sereno Notturno

Occhi sulla pelle

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Occhi sulla pelle
questo tempo che ci avvolge, si impossessa di ogni desiderio o fantasia e ne svuota le menti.
Potremmo cominciare a guardare dentro noi stessi per poter capire gli altri, il tempo fugge nei discorsi posti a snaturalizzare le fantasie. Qui il desiderio di reagire perché nessuno deve soccombere alle Abitudini ma le deve cavalcare e ne deve godere fino allo sfinimento.
Sereno Notturno

Unghie

Unghie
Capita spesso di sentirsi “stonati dentro” senza un preciso motivo, forse solo per timore di correre incontro alla felicità. Quasi il ruolo fosse quello di eterno empatico.
Succede forse per i trascorsi che lasciano il segno, perché si sa ci si è sempre arrampicati con le unghie sul muro ruvido e quando questo è troppo ripido attacca la pelle.
Non deve esserci ragione per tenere questa parte involontaria della vita, deve esserci la voglia di riscatto e di sorriso. Tutti noi ce la meritiamo almeno un briciolo.
Viene il tempo di scendere da quel muro e appoggiare i piedi nel morbido senza timore del troppo, perché non è mai esagerazione volere capire un sorriso e viverlo.
Si deve rimanere nudi con la mente almeno un istante.
Sereno Notturno

Mente fluida

Mente fluida
Arrivi, poni così a un certo punto la tua identità. Non puoi sottovalutarti ma nemmeno sentirti superiore, non lo sei e non lo potrai mai essere.
Sei solo un libero pensatore o troppo irriverente nei confronti del piacere. In fondo si può ben sapere quanto questo tenga lontani affanni o disgusti e le menti troppo chiuse o povere di fantasia.
Questo basta a camminare con occhi chiusi annusando l’intensità e la voracità di quel perverso gusto.
Sereno Notturno

Legami

 

Legami
Fu allora che provò i brividi di quell’immobilita parziale che la portò ben presto a sentire ciò che la mente trasmetteva al corpo.
Sentiva correre dentro quel desiderio di sazietà che prima non conosceva e la rendeva fluida sino alle caviglie.
Sereno Notturno

Minimi istanti

Minimi istanti
Quella pelle era liscia, ostentava odor di sesso e quell’inguine glabro profumava di buono.
Li intorno c’era silenzio, rotto solo dal passare di un aereo nel cielo terso e soleggiato.
La lingua in verità si muoveva da tanto e si insinuava tra le labbra arse dal piacere che da li sarebbe sgorgato inebriando e dando senso al gusto puro.
Solo le mani si muovevano a stento come a volersi liberare dalle corde… nulla era lasciato al caso ma alla trasgressione.
Sereno Notturno

L’istante

L’istante
A margine di questo bellissimo passo citato qui sotto, tutto risulta vero e a puntino nei minimi particolari.
Non c’è mai un momento giusto, solo l’attimo in cui accade. Non esiste con chi o come ma dentro ogni persona c’è l’istante, che non esisterà mai più per i prossimi cent’anni.
C’è da essere felici se quegli istanti li abbiamo vissuti, significa quanto non sia stato vano il nostro percorso.
Sereno Notturno

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Alcune cose sono belle

per quel che sono.

In quel preciso momento.

Che durino minuti, ore, giorni o mesi, non importa.

Non sono belle per quello che potrebbero diventare.

Per il luogo da cui arrivano.

Sono belle lì, in quel momento perché sono così.

Sospese.

Appena sfiorate

Jorge Luis Borges

Rudolf Bonvie, Dialog

Sms

Sms
Quell’uomo ne aveva conosciute di cose, tante, ma tutte messe li appositamente a insegnare qualcosa alla vita. Non si debbono disprezzare i momenti bui, perché servono a far trovare nuove strade. Non ci deve accontentare di fronte al sorriso, perché è frutto di tante fatiche. Si deve prendere atto di realtà diverse che servono a farci fortificare e nel dubbio a farci riflettere che questa, se presa con dosaggio massimo e senza ricetta è la nostra vita.

“Volevo augurarti Buon anno e non capisco perché mentre gli altri sorridono io continuo il mio pianto interrotto”

Questo messaggio me lo sono trovato in un sms oggi, era di un mio amico.

La regola è che seppur a forza la solitudine la si deve esprimere e lui l’ha fatto con chi sapeva potesse rispondergli.

Tempeste

 

Le tempeste sono tutto ciò che non è controllabile da molte persone e dalle proprie anime.

Sono quelle che rendono viva quell’anima e pronta a capire e resistere.

Non si controllano le tempeste, si possono vivere o cavalcare, ma ci vogliono persone forti e anime pronte.

Le tempeste sono la vita, ecco perché alcuni nuotano sino a riva, altri galleggiano, molti affondano.

Sereno Notturno

 

 

2018

2018
Sono contrario a quello che risulta fuorviante per la logica, in questo tempo dettato da troppa apparenza.
Perché il mondo alla fine non è fatto di sola moda e consumismo ma da piccoli sprazzi di conoscenza e allenamento all’essere se stessi e non all’apparire.
Dispiace vedere e capire che troppa gente critica altri anche per il solo fatto di stare davanti al PC troppo spesso, quasi che poi non fossero in grado di prendere decisioni autonome e di diventare robot del progresso.
Peccato poi che le stesse che criticano sono le prime che si fanno offuscare gli occhi dalle mode e dal consumismo, che poi al momento opportuno lo disdegnano.
Allora il mio augurio per il nuovo anno è quello di essere sempre se stessi, e mi raccomando non seguite mode sbagliate solo perché siene carenti di un proprio modo di pensare e vivere.
Auguri
Sereno Notturno

Toy boy

Toy boy
Doveva essere una questione discreta, eppure quel giorno proprio nel bel mezzo delle feste lo assunsero per un lavoro speciale. Certo, al riparo da occhi indiscreti… ma non da quelli che affollavano quel giorno il sexy shop.
Doveva essere un semplice manichino, non di quelli che si trovavano abitualmente nelle boutique, ma un manichino steso sul letto alla mercé dei clienti. Con l’obbligo che le/o i diretti interessati potevano confidare in lui tutti i propri istinti e perversioni. C’era una stanza apposita e non aveva altro compito se non quello di subire passivamente desideri e piaceri, era un lavoro nuovo e ben retribuito, forse non dal titolare ma dai clienti entusiasti e lui confidava in un assunzione.
Sereno Notturno

Spezie

Auguri dal nostro staff

Spezie
C’è qualcosa di buono oggi nell’aria, al gusto di zenzero e cannella. Qualcosa di leggero che si respira piano piano senza far rumore. Molti si sforzeranno a essere migliori, altri il profumo della cannella l’hanno dentro. Lui passa e la sfiora e lei si volta nella speranza d’essere invitata a quella cena dai buoni intenti. Almeno per un giorno perché si mormora che domani si saranno già scordati della sera. Cosa importa quel letto l’hanno disfatto e ne hanno goduto tutta la notte, mentre con aria e intenti provocatori tra una scopata e l’altra scarteranno i regali, spostando la carta colorata, i loro corpi torneranno turgidi di piacere e quel profumo di sesso avrà lo stesso profumo della cannella.
Sereno Notturno

Passi ai bordi

Passi ai bordi
Quanti esseri umani senza identità esistono e quanti vorrebbero qualcosa di diverso o solo vivere i momenti.
Perché a tanti vengono negati questi attimi, quelli della felicità e del sapore di casa.
Traditi dalla società, dal tempo e dalla cattiveria non riescono a reagire o non possono proprio farlo. Allora si ritrovano ai bordi di un società malata che cresce col disprezzo. Fermatevi e aiutateli almeno col sorriso, perché loro fanno parte di noi e passano nell’indifferenza, magari erano loro, a loro volta che guardavano con aria di sufficenza chi gli tendeva la mano.
Chi ha lo sguardo triste merita un sorriso, perché proprio per le feste sentono cadere desideri e volontà e noi ne siamo parte di questa disfatta se non reagiamo.
Un in bocca al lupo a loro e che il tempo e le feste porti a loro una speranza. A voi un saluto, come segno d’affetto per ciò che siete e per ciò che date qui sebbene virtualmente.

Sereno Notturno

Carne e volontà

Le persone migliori sono quelle meno scontate ma le più sfrontate.
Quelle meno forti, ma che all’occorrenza sprigionano tutto il loro carattere.
Quelle che lasciano da parte ogni abitudine e fanno ciò che fa stare bene loro e gli altri.
Quelle che regalano un orgasmo con uno sguardo e che fanno della loro vita un’orgia di sensi.
Quelle che credono in un sorriso senza imporlo.
Per loro non esistono regole ma rispetto, dominano carne e sensi, menti e volontà.
Sereno Notturno

Guardone

Guardone…
Era sempre stato incuriosito alla vita ai momenti e alle espressioni delle persone colte nella loro intimità, quindi dalla strada che percorreva a piedi o in treno guardava dentro le case, nelle finestre in cui immaginava di vivere e altre in cui si sarebbe detto “No li mai”
Immaginava le frasi le effusioni e i litigi.
Chissà da cosa derivava tutta questa curiosità, forse solo dal fatto che ognuno ha qualcosa da dire e da insegnare, ognuno ha una storia folle che non può non farla sapere e quando non vuole essere guardato chiude le tende a drappo o gli scuri di legno.
Troverà sempre qualcuno che vuole capire sapere o imparare, forse, dietro qualcuno che vuole salvarsi dalla noia e dalle offese.
Sereno Notturno

Segni

Segni
Solchi sulla pelle, quelli che servono a scoprire l’identità di quell’uomo che scruta e cerca scavando dentro la propria anima.
Alla fine cosa può cercare, forse una sua identità o il suo possente modo d’essere, probabilmente il piacere di continuare a essere se stesso.
Sereno Notturno