Nebbia

Nebbia
Quel giorno lo ricordo come fosse ieri, in macchina eravamo in quattro tutti smaniosi di provare, il più grande guidava ma non l’aveva mai provata, di fianco a lui uno di un anno più piccolo estrasse dalla tasca la cartina e cominciò a farla su con delicata sicurezza. L’accese e cominciò a farla girare, dentro quella macchina pareva d’essere a Milano in una serata di nebbia, ma presto l’euforia prese il sopravvento e per noi tutto apparve idilliaco. Cosa ho provato? Forse un senso di libertà o solo condivisione di un momento. Quel giorno fu l’ultima volta che la provai, altri andarono ben oltre e per loro si aprirono le porte dell’oblio. Loro dicevano che scopare mentre si fumava era il massimo dello sballo e forse era vero, ma il passo a cose peggiori era altrettanto vero e vicino. In più quella malattia che decimò la compagnia, quello
non lo scorderò mai. Eppure sono stati i migliori anni, vissuti col rischio, ma con altrettanta astuzia.
Quello mi ha insegnato a vivere e a difendermi.
Ragazzi occhio perché quella era roba da ridere.
Sereno Notturno

Camminando in silenzio

Camminando in silenzio
Alcune volte ci si sente inadatti.
Vorresti correre più forte delle tue gambe e pensare il doppio del tuo cervello.
Ma non puoi perché quello è il tuo corpo e quella è la velocità del tuo pensiero.
Eppure ti senti come in metropolitana o nel bus alle otto del mattino, col desiderio di correre ma non riesci ad alzare un piede dalle tanta folla che va a lavoro
Prendi il pretesto per pensare e partorisci l’idea di aspettare che tutti scendano alla fermata e tu rimasto solo cammini a passo spedito da una parte all’altra del vagone. Questo finché vedi che non si torna a riempire di persone, allora esci camminando sotto la pioggia.
Sereno Notturno

Riflettendo

Riflettendo
La mia educazione è stata improntata sul rispetto sempre e comunque verso tutto e tutti, non ho mai avuto molto di più dell’essenziale poi se chiedevo si parlava e alla fine si otteneva con qualcosa in cambio. Ricordo mia nonna come fosse iperprotezionista nei miei riguardi e forse questo tra i tanti lati positivi lei avesse, me lo sono trascinato negli anni. Capisco sempre più che non va bene esserlo, perché così si tarpano le ali di chi ha un suo modo di vivere la vita, di affrontarla e di relazionarsi. Essere troppo protezionisti fa capire a chi ti sta a contatto che tu pensi non sia capace, cosa che non rispetta il vero.
Lasciate libere le persone di essere è di vivere, perché da chiunque si impara, dovete esserci nel momento in cui ve lo chiedono, perché in quel preciso momento loro sapranno che possono contare su un vostro appoggio.
Sereno Notturno

La mano sulla pelle

La mano sulla pelle
La ragione gli sussurrava di pesare ogni pensiero e capire qualunque silenzio.
Perché esiste una differenza tra le due cose e consiste nel capire che pensieri e silenzi sono entrambi muti, ma i primi sfociano in qualcosa che può essere positivo o negativo. Mentre un silenzio è sempre un ignorare e resettare qualunque cosa o persona.
Dobbiamo sempre superare i nostri limiti e non chiuderci mai nel silenzio perché può essere negativo pure per noi stessi.
Lui lo sapeva perché lo conosceva bene quel silenzio e viveva dentro di sé, vigile e malvagio riaffiorava ogni qualvolta ci fosse un cenno di gioia. Quasi a volerlo mettere in guardia e riportarlo alla realtà.
Stupida follia non voler maturare la propria esistenza.
Sereno Notturno

Il punto

 

Il punto
Avessi quel sentore che mi fa comprendere ciò che sale e pericolosamente inghiottisce la saliva del sorriso, potessi realmente capire senza perdermi in congetture di un “come mai o come sarà”
Ora non è il tempo di voler per forza capire, ma spudoratamente riflettere… forse pure troppo, sulla lucida follia che scivola tra mani corpo e mente, ma non mente nel sorriso mancato più veritiero che mai.
Non è obbligo capirmi ma d’uopo immedesimarsi in me che nulla chiede e forse poco da.
Sinceramente così contro tutti i malori dell’anima ma non della propria.
Ironico essere puramente se stessi
Sereno Notturno