Emozione nei corpi

Emozione nei corpi
Forse si sopisce il senso di tutto, perché abbiamo troppa conoscenza. Si gira distratti come anime silenziose, abbiamo tutto, ma questo ci sfugge. Corpi sudati, intrisi e smaniosi, ma non si parli di assuefazione o abitudine, sarebbe deleterio per ogni anima.
Io cammino, mi accorgo di tutto, e non faccio mistero di nulla, se qualcosa ci segna, quello può essere solo una ruga in più sul percorso.
Sereno Notturno

Occhi pesanti

Occhi pesanti
Conosco tante persone e ascolto molte frasi.
La più gettonata rimane questa: “Lo farò prima o poi, magari quando vado in pensione”
Fino ad alcuni anni fa non facevo caso, pensandoci ora, non ha un senso.
Forse non c’è un tempo per nulla, lo si fa e basta nel momento in cui fa piacere.
La vita è una puttana e ti sa fottere.
Ps Senza allarmismo era solo una riflessione
Sereno Notturno

Riuscire a tenere i silenzi come viaggiatori al fianco

Riuscire a tenere i silenzi come viaggiatori al fianco. “Troppe volte portiamo a spasso i silenzi, li teniamo come compagni di viaggio, nelle stesse sere e giorni restiamo a pensare con loro. I silenzi ci salvano, ci conquistano e ci danno la forza per superare i possibili dolori e le fatiche dei giorni. Sono l’esorcizzazione del fatto che tutti debbano sapere tutto.
Nell’anima rimangono frasi, circostanze, ricordi e stati d’animo che con lo scorrere del tempo, devono rimanere lì ad ascoltare. Noi siamo il risultato di ciò che è stato, nulla di più, si deve ripartire dagli sbagli, dall’aver dato troppa importanza a chi in realtà non meritava, a capire che gli errori a volte sono scelte a cui nulla potevi cambiare. Ogni anima è imperfetta, che affronta le salite, sapendo di contare sulle discese, facendo attenzione a non rovinare a terra, perché sarà sempre più difficile rialzarsi.”
Sereno Notturno

Accomodatevi e capitemi

Accomodatevi e capitemi
Buongiorno compagni di viaggio, da un pochino volevo scrivere per rendervi partecipi sul mio stato di salute, ma qui sembra non si fidino di me. Mi hanno lasciato solo alcuni foglietti e una biro con inchiostro nero, proprio perché se mi dovessi ferire, loro se ne accorgerebbero all’istante dal colore sul foglio. C’è un unico buco qua in alto, dove penso sia alloggiata una telecamera. La vedo che gira mano a mano io mi muovo nella stanza ahahahah, non voglio farvi ridere, state allerta io li sento anche dietro la porta, grattano e sgignazzano divertiti. Li sento confabulare come la sera che mi hanno prelevato a casa, erano in quattro ma io non facevo male a nessuno e tanto meno lo avrei fatto a loro. Magari solo un morso, per sentire la loro carne.
Mi da fastidio tutta questa luce che si riflette sulle pareti bianche, mi hanno detto che è un nuovo stile moderno, coibentato, non un quadro una finestra o una televisione. Penso male di loro, perché non hanno nemmeno un briciolo di gusto, non mi hanno provato neppure i vestiti, tutti di cotone con maniche lunghissime. “Ti serviranno per le uscite quelle maniche” questo mi hanno detto. Ho voglia di correre e prendo la rincorsa da una parte all’altra della stanza sbattendo forte perché non ho spazio, sento loro che mi dicono dal megafono di smetterla, così mi faccio male. Ora mi hanno appena ordinato che devo riporre la biro nella scatolina, la ritireranno a breve.
Per ora riesco a scrivere questo.
Sereno Notturno

Riflettere

“I risvegli del giorno, ancora sanno dei profumi della notte. Li racchiudono intonsi per far si che ogni ora che trascorrerà, sia superata dal giorno appena passato.
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Sereno Notturno

Sulle lenzuola

Sulle lenzuola
Ci si presenta in perfetto ordine, si esegue fin troppo alla lettera tutto. Poi si mescola un desiderio, sorgono modi di sentire diversi e ci si fa prendere la mano da ogni spudorata sensazione. Nascono nuovi odori, si suda sul corpo, mentre intorno prende vorticosamente a cambiare forma e le pareti si impregnano d’orgasmo.
Alla fine ti svegli e non capisci la differenza tra la realtà e l’apparenza. Poco importa se, tutto ciò sazia.
Sereno Notturno