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La scia di canapa

La scia di canapa
“Il mondo è pieno di legami e di partenze. Fateci caso, ogni volta camminate in una via del centro, una stazione, un aeroporto o vi capita di sbirciare dentro una casa, troverete sempre qualcuno che aspetta il ritorno di un amico, un caro, il compagno o la compagna. Il mondo fatto di desiderio nell’aspettare, o di paura nel lasciare andare.
Legami che si spezzano per incomprensioni, o che si uniscono perché la vita è quell’attimo in cui, tu puoi e devi dire: “Io sono quell’istante che ha cambiato la mia vita è nel bene o nel male quella degli altri.”
Nei bambini i distacchi sono più forti, se li riesci a far vivere con intensità, aiutano la crescita, negli adulti, magari sono la vita intera, fanno riflettere su quel cambiamento consono ai tuoi momenti. Esiste un distacco che io chiamo “acido” quando si deteriorano i presupposti, quello “basico” basato sul lasciare andare. Esistenze che si nutrono di nuova conoscenza. Allora ben vengano i cambiamenti, anche se rimarrete ore al buio in una stazione, una casa o dentro un pub a sentire la vita che scorre, perché è vita, tu ne fai parte coi silenzi. Ascoltali, vivili e dagli voce. Ridi e dai forza al desiderio, perché siamo secondi solo al tempo.
Sereno Notturno

Preferire i vizi

Preferire i vizi
“Ti trovi spesso difronte a vizi e pregiudizi. Può uno escludere l’altro o debbono andare avanti all’unisono? Ogni vizio ha ragion d’essere se tenuto a briglie strette, ma dietro esisterà sempre un pregiudizio. Mostrato da chi trova sempre modo di sollevare dubbi su qualcosa in cui non potrà mai arrivare a essere.”
Sereno Notturno

Aleggia un tempo

Aleggia un tempo
Il più delle volte siamo in balia di un pensiero, di uno stato d’animo o del mormorare irrequieto del tempo.
Spesso vittime del momento che non tace, ma si ribella ad ogni malessere silenzioso.
Siamo silenzio nel caos, con un frastuono tale da lasciare ogni istante, in preda a un folle andirivieni.
Sereno Notturno

Odori di tela

Odori di tela

“Avere in un profilo social, persone che ti seguono per quello che scrivi è stupendo. Poi ti addentri a guardare ogni profilo, li scopri che ci sono pure degli psicologi. Devi porti delle domande sul perché o esserne fiero. Io mi sono diviso tra le due scelte, perché chi meglio di me “non si conosce” abbastanza. Quel senso di inadeguatezza, che molte volte pur andando d’accordo con tutti, ti fa apparire lontano per visione e scelte. Quello che per altri è scontato o abitudine per me non lo è affatto. Pensi fino all’ossessione a una scelta e poi sebbene giusta è la più complicata e dispendiosa d’energie. Quel vuoto che ti prende, in occasioni che per altri sono fonte di un sorriso, per te sono oltre e vorresti cancellarle per poi riscriverne altre che a molti non verrebbero mai in mente. Non sono gestibile nemmeno con la camicia di forza e loro “quelli bravi” questo mio stato lo capiscono. Cosa debbo fare per apparire ed essere quello che gli altri vorrebbero, ma io non riesco a essere. Questa situazione ti mette al lato opposto degli altri, salvo qualcuno che timidamente cerca di comprendere i tuoi sguardi e le tue riflessioni. Carissimi sono come appaio, un quesito mai districato.
Sereno Notturno

“Sto bene!”

“Proprio nel momento in cui tutto rifiorisce e la natura si presenta con i primi colori, nella terra ancora arsa e dura si aggirano anime con la stessa fattezza. Arse perché spolpate dai pensieri e dure perché non si riescono a scolpire al proprio interno.  Allora vorrebbero buttare ogni oggetto al vento, ogni mobile al proprio destino, perché quella è l’età per mandare a fare in culo il mondo.”
Ps. Sto bene più che mai
Sereno Notturno

L’onda si affronta guardando l’orizzonte

L’onda si affronta guardando l’orizzonte

Mi sono chiesto tante volte cosa fare, sfidare il tempo sperando non spezzi le vele o ritornare a riva lasciando placare la turbolenza.
Ogni volta la stessa domanda, eppure conoscendomi do la stessa risposta. Se torno a riva vanifico il mio percorso, forse troverò le stesse insidie, ma cercherò di destreggiarti con l’esperienza. Ritornando a riva non saprò mai cosa mi sono perso.
Fermi e impassibili non si può stare, la vita non aspetta scelte o quantomeno ti incalza a viverla.
Signori, non si scende, si cavalca.
Sereno Notturno