Intervista in privato

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Intervista in privato

Ho un sondaggio sacrificale da proporti lo accetti?

Ovvio non mi tiro mai indietro alle domande.

– Esiste l’amore?

Azzo così di brutto, alla prima domanda questa delle cento pistole.

– Certo ti avevo avvertito che sarebbe stata dura. Allora?

No

– Cosa No?

Per me non esiste e affermo questo come un mio pensiero, sicuramente controtendenza, ma sentito

– Ascolta tutti parlano d’amore e tu non credi a questo sentimento?

Tutti parlano di pace caro mio e perché continuano a fare le guerre, sei capace di rispondere a questo!.

– L’amore è un equilibrio tra due persone non pensi a questo?

Anche la pace lo è tra due popoli, invece ognuno vuole la sua parte, ognuno ha le sue credenze, abitudini, (cazzo abitudini).

– Si è sempre decantato l’amore nei film, racconti, nelle feste, in chiesa, Quindi?

Quindi per dirla tutta, l’amore più importante è il rispetto e non mi sembra che ultimamente, almeno dalle cronache emerga questo. Alla maggior parte degli uomini il rispetto è tu donna fai quello e stai zitta o sono botte. Nelle scuole si picchiano i bambini e queste sono mamme dei loro a casa. nelle case di riposo i vecchi sono trattati come un peso e li lasciano tutto il giorno in una carrozzina, quando gli va bene, oppure legati ai polsi per paura possano far del male a qualcuno (questo l’ho vissuto di persona sulle spalle di mia madre).

– Ascolta non divagare troppo e concentrati sulla risposta, sei proprio al contrario di tutti porca puttana, tutti si amano.

Certo anch’io amo, il mio e lo ripeto è un segno di rispetto, ci si unisce in matrimonio nella buona e cattiva sorte, poi appena arriva la cattiva sorte si viene allontanati. La cattiva sorte alla fine cos’è, un calo di desiderio, una presenza diversa, una malattia, un disagio o una violenza.

Sta di fatto che nella cattiva sorte vien comodo spostare l’attenzione sul fatto che “Non sento più niente”. Ahahah mi scappa da ridere, senti anche troppo, ma ti sei stancato. Decantano il fatto che l’amore non debba mai finire, salvo poi smentirsi alla prima occasione.

Giovani di trent’anni che si innamorano di una donna di ottanta, cazzo avranno tenuto la figa sotto spirito, non venitemi a dire che sentono le farfalle quando le baciano la dentiera o le cercano le tette al piano di sotto. “Sono innamorato di lei, non per i soldi tengo a precisare, anche se è benestante. Perché mi fa stare bene. Certo te lo credo pure io che ti fa stare bene.

– Allora non credi all’amore a prima vista?

Assolutamente no, credo all’emozione, al pensiero a quello che ti fa sentire bene, ma che esula dall’amore.

Chi dice che tutto questo, forse dimentica che l’amore non si da e non si regala così, se esistesse quello si chiamerebbe scambio. Anche ai figli si da loro emozione, tranquillità, aiuto. I bambini assorbono questo come emozione, l’essere considerati e non sgridati come in una caserma.

Ho una madre dirimpettaia al mio appartamento e la sento urlare coi suoi figli, in preda a crisi isteriche e lei si giustifica dicendo cosa: a scuola sopporto i bambini e a casa mi sfogo coi miei. Tu sei da rinchiudere credimi.

– Penso tu sia la prima persona che mi risponde in questi termini, Perché sei così prevenuto?

Io prevenuto, no sono realista.

– Come realista, allora tutti gli altri sbagliano?

Non mi interessa se sbagliano o no, questo è il mio pensiero, come sempre contro tutti. Sono felice di essere così, almeno sono vivo e penso con un minimo di testa.

– Quindi gli altri non ragionano?

Assolutamente sono punti di vista. Sono arrivato a questo con la consapevolezza, ho fatto un percorso mio, autodidatta. Lo facevo quando ero costretto a stare in casa per accudire mia madre, visto che la persona che aveva dichiarato amore, nonostante tutto si era defilata. A mia madre davo attenzioni e l’ascoltavo, alcuni lo possono chiamare amore, io emozione.

– Cosa ti piace in un rapporto tra un uomo e una donna.

Questo, l’emozione, il rispetto e il poter essere liberi col pensiero. Può sembrare nulla, ma è la base.

– Mi ha fatto piacere questa breve intervista, prometto che ci risentiremo presto

Anche a me ha fatto piacere spiegare un mio punto di vista. Lo so non sono normale, ma preferisco essere un’emozione anormale che essere scontato. Franco

Sereno notturno

Marzo 2015

Informazioni su serenonotturno

Franco Pancaldi nasce e dimora nella provincia modenese dal 1962. Ricca di storia e nota per il saper vivere, ne assorbe i modi e cresce trasmettendo a coloro, che sono a lui vicino, il gusto di cogliere nella semplicità la bellezza insita in essa. Cultore della conoscenza del giusto, riesce attraverso un senso d'innata e spiccata attitudine, a svolgere mansioni manuali con estrema facilità. Lui stesso si definisce “un’anima libera” e continua a esserlo nelle sue diverse espressioni quotidiane di vita, allontanando e fuggendo quell’ombra che solo l’abitudine può dare. Sempre pronto a intraprendere nuove sfide si realizza attraverso un crescente bisogno di crescita personale. Il suo leitmotiv: “Conosco i miei limiti ma non me li pongo”.

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