Piccole dosi

Fino a quando sarò capace di scrivere le mie emozioni, saprò di essere ancora in grado di comunicarle.
Nel momento in cui non trasmetterò nulla a chi mi sta intorno, saprò di avere perso la mia partita.
Ci sono da capire troppe cose, la mia anima e la mia mente molte volte entrano in quel limbo che tiene troppo vicini i pensieri.
In quel momento la vita la si vive male e si frammentano le priorità.
Poi i pensieri più ricorrenti, sono quelli di essere in debito con tutti e con la vita, ma questa è un’altra storia.
Sereno Notturno

Giochi


Che poi ci si chiede cosa aspettarsi dalla vita. Quella era una giornata torrida, per intendersi, una di quelle dove qualsiasi cosa colava addosso. Quei capelli erano fradici, ma molto sensuali, lunghi e complici, aspettavano solo un paio di mani che nell’amplesso li facessero vibrare. Quella camicetta ormai non la riusciva ad allacciare all’ultimo bottone, tanta l’abbondanza, la sapeva portare benissimo in quella danza sensuale. Lei aspettava qualcosa o qualcuno e io dalla finestra vedevo tutto. Sì mi piaceva scrutarla, e a lei questo la eccitava al punto tale, da iniziare la danza come ogni sera strusciandosi sopra quel fallo dalle misure esose. Lei si masturbava così, guardandomi dalla finestra, ne sentivo i gemiti tanto ero vicino. Non era la prima volta, lo stesso facemmo in quel ristorante , ognuno nel proprio tavolo. Avevo ovviamente il suo numero e vi assicuro che vederla scattare ad ogni mio squillo, la rendeva una preda piacevole. Questa era complicità voluta e desiderio puro.
Sereno Notturno

L’oroscopo del tempo


Sei in quella fase della vita in cui se parli troppo col tuo compagno di banco, poi ti cambiano posto e ti tengono al fianco dell’insegnante. In cui non puoi ostentare nulla, perché in quell’ attimo ti rimproverano di essere troppo sapiente per nulla. Sono fasi in cui le scelte comportano cambi di vita, e ti viene incontro la sapienza ricordandoti tu abbia un’età logora di ricordi, momenti e pensieri. (Vecchia puttana la sapienza.) Non puoi scherzare col tempo perché i secondi sono scanditi dallo schiocco della frusta ma anche dalla possibilità di poter dare ancora piacere con la verga che lascia il segno.
Allora sei confuso e immerso in quel gioco di sensazioni in cui non conosci più la precedenza e di cui hai solo paura di perdere la strada.
Non ti lasci indirizzare, ti metti alla guida delle sensazioni e delle paure sperando di poter far durare ogni istinto e piacere, sperando di non dimenticare o essere dimenticato tutto in un sogno.
Sereno Notturno

Rimane una grande cicatrice


Rimane una grande cicatrice

Erano gli anni ottanta, ormai sono quarant’anni quasi, ancora ricordo tutti quei momenti sul lavoro.
Quando hai un’attività e non vai d’accordo con il tuo socio e quello era mio padre allora ogni giorno passato pesa come un macigno. Due menti diverse, due modi d’essere ai poli opposti, al limite del normale comportamento.
Ricordo ancora le notti passate sopra un computer grafico Mac. Un corso di due giorni a Milano, poi da solo a capire impostazioni e impaginazioni, dentro a quelle quattro mura pesanti e quella luce al neon che emetteva rumori simili al ticchettio del tempo. Non scorderò mai le mie 25 ore trascorse a impaginare un listino prezzi in quadricromia, dovevo farlo e tra i pianti sono riuscito. Ora quei manuali sono in garage e quando voglio farmi del male li annuso e li guardo. Oggi non è più così, ho preso, ho guardato ogni etichetta lasciata come divisorio in quelle notti, e strappando tutto ho voluto dimenticare quella parte di me che mi ha reso l’uomo senza sorriso di oggi.
Ma con un’anima che spacca il culo e un carattere che mi fa amare e odiare da tanti.
A volte prendere delle decisioni è drammatico, ma non affrontarle rovina l’esistenza.
È strano come si cambi internamente, il che può non essere sempre un bene, se a farne le spese, sono le persone a cui vuoi bene e ti supportano.
Darsi dei tempi e dei traguardi è strepitoso, ma si deve fare i calcoli anche con realtà è destini che solo in parte noi possiamo cambiare.
Sereno Notturno

Anima raminga

“Sono talmente poche le occasioni per pensare a ciò che è stato, ancora meno per sapere ciò che sarà.
In mezzo c’è quello scampolo di esistenza che può far la differenza.
Allora la sera scorgi il buio e lo penetri, quasi a cercare risposte, sai già da sole non arriveranno mai. L’esser sereni, forse è un traguardo che rimbalza in qua e in là come un refuso tipografico. Tu puoi essere il proto e puoi correggere il tuo scampolo d’anima raminga.”
Sereno Notturno

Emozione nei corpi

Emozione nei corpi
Forse si sopisce il senso di tutto, perché abbiamo troppa conoscenza. Si gira distratti come anime silenziose, abbiamo tutto, ma questo ci sfugge. Corpi sudati, intrisi e smaniosi, ma non si parli di assuefazione o abitudine, sarebbe deleterio per ogni anima.
Io cammino, mi accorgo di tutto, e non faccio mistero di nulla, se qualcosa ci segna, quello può essere solo una ruga in più sul percorso.
Sereno Notturno

Occhi pesanti

Occhi pesanti
Conosco tante persone e ascolto molte frasi.
La più gettonata rimane questa: “Lo farò prima o poi, magari quando vado in pensione”
Fino ad alcuni anni fa non facevo caso, pensandoci ora, non ha un senso.
Forse non c’è un tempo per nulla, lo si fa e basta nel momento in cui fa piacere.
La vita è una puttana e ti sa fottere.
Ps Senza allarmismo era solo una riflessione
Sereno Notturno

Riuscire a tenere i silenzi come viaggiatori al fianco

Riuscire a tenere i silenzi come viaggiatori al fianco. “Troppe volte portiamo a spasso i silenzi, li teniamo come compagni di viaggio, nelle stesse sere e giorni restiamo a pensare con loro. I silenzi ci salvano, ci conquistano e ci danno la forza per superare i possibili dolori e le fatiche dei giorni. Sono l’esorcizzazione del fatto che tutti debbano sapere tutto.
Nell’anima rimangono frasi, circostanze, ricordi e stati d’animo che con lo scorrere del tempo, devono rimanere lì ad ascoltare. Noi siamo il risultato di ciò che è stato, nulla di più, si deve ripartire dagli sbagli, dall’aver dato troppa importanza a chi in realtà non meritava, a capire che gli errori a volte sono scelte a cui nulla potevi cambiare. Ogni anima è imperfetta, che affronta le salite, sapendo di contare sulle discese, facendo attenzione a non rovinare a terra, perché sarà sempre più difficile rialzarsi.”
Sereno Notturno

Accomodatevi e capitemi

Accomodatevi e capitemi
Buongiorno compagni di viaggio, da un pochino volevo scrivere per rendervi partecipi sul mio stato di salute, ma qui sembra non si fidino di me. Mi hanno lasciato solo alcuni foglietti e una biro con inchiostro nero, proprio perché se mi dovessi ferire, loro se ne accorgerebbero all’istante dal colore sul foglio. C’è un unico buco qua in alto, dove penso sia alloggiata una telecamera. La vedo che gira mano a mano io mi muovo nella stanza ahahahah, non voglio farvi ridere, state allerta io li sento anche dietro la porta, grattano e sgignazzano divertiti. Li sento confabulare come la sera che mi hanno prelevato a casa, erano in quattro ma io non facevo male a nessuno e tanto meno lo avrei fatto a loro. Magari solo un morso, per sentire la loro carne.
Mi da fastidio tutta questa luce che si riflette sulle pareti bianche, mi hanno detto che è un nuovo stile moderno, coibentato, non un quadro una finestra o una televisione. Penso male di loro, perché non hanno nemmeno un briciolo di gusto, non mi hanno provato neppure i vestiti, tutti di cotone con maniche lunghissime. “Ti serviranno per le uscite quelle maniche” questo mi hanno detto. Ho voglia di correre e prendo la rincorsa da una parte all’altra della stanza sbattendo forte perché non ho spazio, sento loro che mi dicono dal megafono di smetterla, così mi faccio male. Ora mi hanno appena ordinato che devo riporre la biro nella scatolina, la ritireranno a breve.
Per ora riesco a scrivere questo.
Sereno Notturno

Riflettere

“I risvegli del giorno, ancora sanno dei profumi della notte. Li racchiudono intonsi per far si che ogni ora che trascorrerà, sia superata dal giorno appena passato.
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Sereno Notturno

Sulle lenzuola

Sulle lenzuola
Ci si presenta in perfetto ordine, si esegue fin troppo alla lettera tutto. Poi si mescola un desiderio, sorgono modi di sentire diversi e ci si fa prendere la mano da ogni spudorata sensazione. Nascono nuovi odori, si suda sul corpo, mentre intorno prende vorticosamente a cambiare forma e le pareti si impregnano d’orgasmo.
Alla fine ti svegli e non capisci la differenza tra la realtà e l’apparenza. Poco importa se, tutto ciò sazia.
Sereno Notturno

La scia di canapa

La scia di canapa
“Il mondo è pieno di legami e di partenze. Fateci caso, ogni volta camminate in una via del centro, una stazione, un aeroporto o vi capita di sbirciare dentro una casa, troverete sempre qualcuno che aspetta il ritorno di un amico, un caro, il compagno o la compagna. Il mondo fatto di desiderio nell’aspettare, o di paura nel lasciare andare.
Legami che si spezzano per incomprensioni, o che si uniscono perché la vita è quell’attimo in cui, tu puoi e devi dire: “Io sono quell’istante che ha cambiato la mia vita è nel bene o nel male quella degli altri.”
Nei bambini i distacchi sono più forti, se li riesci a far vivere con intensità, aiutano la crescita, negli adulti, magari sono la vita intera, fanno riflettere su quel cambiamento consono ai tuoi momenti. Esiste un distacco che io chiamo “acido” quando si deteriorano i presupposti, quello “basico” basato sul lasciare andare. Esistenze che si nutrono di nuova conoscenza. Allora ben vengano i cambiamenti, anche se rimarrete ore al buio in una stazione, una casa o dentro un pub a sentire la vita che scorre, perché è vita, tu ne fai parte coi silenzi. Ascoltali, vivili e dagli voce. Ridi e dai forza al desiderio, perché siamo secondi solo al tempo.
Sereno Notturno

Preferire i vizi

Preferire i vizi
“Ti trovi spesso difronte a vizi e pregiudizi. Può uno escludere l’altro o debbono andare avanti all’unisono? Ogni vizio ha ragion d’essere se tenuto a briglie strette, ma dietro esisterà sempre un pregiudizio. Mostrato da chi trova sempre modo di sollevare dubbi su qualcosa in cui non potrà mai arrivare a essere.”
Sereno Notturno

Aleggia un tempo

Aleggia un tempo
Il più delle volte siamo in balia di un pensiero, di uno stato d’animo o del mormorare irrequieto del tempo.
Spesso vittime del momento che non tace, ma si ribella ad ogni malessere silenzioso.
Siamo silenzio nel caos, con un frastuono tale da lasciare ogni istante, in preda a un folle andirivieni.
Sereno Notturno

Odori di tela

Odori di tela

“Avere in un profilo social, persone che ti seguono per quello che scrivi è stupendo. Poi ti addentri a guardare ogni profilo, li scopri che ci sono pure degli psicologi. Devi porti delle domande sul perché o esserne fiero. Io mi sono diviso tra le due scelte, perché chi meglio di me “non si conosce” abbastanza. Quel senso di inadeguatezza, che molte volte pur andando d’accordo con tutti, ti fa apparire lontano per visione e scelte. Quello che per altri è scontato o abitudine per me non lo è affatto. Pensi fino all’ossessione a una scelta e poi sebbene giusta è la più complicata e dispendiosa d’energie. Quel vuoto che ti prende, in occasioni che per altri sono fonte di un sorriso, per te sono oltre e vorresti cancellarle per poi riscriverne altre che a molti non verrebbero mai in mente. Non sono gestibile nemmeno con la camicia di forza e loro “quelli bravi” questo mio stato lo capiscono. Cosa debbo fare per apparire ed essere quello che gli altri vorrebbero, ma io non riesco a essere. Questa situazione ti mette al lato opposto degli altri, salvo qualcuno che timidamente cerca di comprendere i tuoi sguardi e le tue riflessioni. Carissimi sono come appaio, un quesito mai districato.
Sereno Notturno

“Sto bene!”

“Proprio nel momento in cui tutto rifiorisce e la natura si presenta con i primi colori, nella terra ancora arsa e dura si aggirano anime con la stessa fattezza. Arse perché spolpate dai pensieri e dure perché non si riescono a scolpire al proprio interno.  Allora vorrebbero buttare ogni oggetto al vento, ogni mobile al proprio destino, perché quella è l’età per mandare a fare in culo il mondo.”
Ps. Sto bene più che mai
Sereno Notturno

L’onda si affronta guardando l’orizzonte

L’onda si affronta guardando l’orizzonte

Mi sono chiesto tante volte cosa fare, sfidare il tempo sperando non spezzi le vele o ritornare a riva lasciando placare la turbolenza.
Ogni volta la stessa domanda, eppure conoscendomi do la stessa risposta. Se torno a riva vanifico il mio percorso, forse troverò le stesse insidie, ma cercherò di destreggiarti con l’esperienza. Ritornando a riva non saprò mai cosa mi sono perso.
Fermi e impassibili non si può stare, la vita non aspetta scelte o quantomeno ti incalza a viverla.
Signori, non si scende, si cavalca.
Sereno Notturno

Ascoltarsi

“Forse si è fatti per i respiri forti e strani. Quelli che mentre pensi, corrono veloci, perché non esiste staticità migliore che la consapevolezza di capire un tuo stesso pensiero. Lì ti immergi e lo ascolti.”
Bella notte
Sereno Notturno

Cammina oltre

Cammina oltre
Quel giorno pioveva, anzi c’era il sole fuori, ma pioveva dentro.
Quel respiro fattosi lieve, lentamente si ferma poi riparte pacato, per far tornare a vivere. Perché si sa bene, che tornare a respirare emozione è più di un salto di la dal presente.
Massaggi all’anima sono resi impercettibili se sfiorati da parole distanti o da sguardi assenti.
Non darò a nessuno la possibilità di appoggiarmi un piede nella schiena, per paura io mi sollevi. Sarò già lontano oltre la sua stessa orma.
Sereno Notturno

Buon mattino

“Buon mattino”
Riflessione davanti un buon caffè.
Il detto “accontentarsi” è sempre giusto e utile? Ognuno di noi è fortunato per ciò che ha in esistenza. Infatti si dice spesso accontentati di ciò che hai, perché c’è chi sta peggio, fin qui il ragionamento è giusto e riguardevole verso chi sta peggio di te. Il pensiero è questo: chi sta peggio di te sicuramente si dovrà accontentare perché a sua volta troverà qualcuno peggio. Allora tutto questo porta a doversi accontentare, magari vanizzando l’idea che si può sempre cercare il meglio da ogni situazione. Quindi carpe diem, ma anche cercare il meglio in ogni situazione ha il suo bel perché, non ci si deve fossalizzare solo in un pensiero comodo e meno dispendioso d’emozioni.
Sereno Notturno

“Qualunque cosa dirai, sarà frutto del tuo pensiero. Hai poche soluzioni, o qualcuno le condivide e poi se ne discute sul merito o farà finta di nulla perché tu sei troppo ingombrante per i suoi pensieri.
La propria idea crea abissi nelle teste dei non pensanti.”
Sereno Notturno

Pensieri al frullatore

Pensieri al frullatore
Alle volte, il bisogno di estraniarsi dalla realtà è una viva necessità. Non perché quella vissuta non piaccia, anzi il contrario. Per scaricare la frenesia e gli stessi pensieri che macinano come in un grandissimo frullatore.
Abbiamo la testa nelle medesime cose, cercando via via di trovare soluzioni diverse, che invece rimangono lì con un elenco di priorità costante.
Sereno Notturno

Trovo quieta l’irruenza ora

Trovo quieta l’irruenza ora
Ascoltami perché non rimanga
tutto in mano al fruscio del vento.
Sento che sibilando si nutre delle menti di ignoti.
Un punto fermo è che inizia con un gran frastuono,
raccogliendo a se ogni cosa
per poi farla ricader senza forma.
Arriva il tempo che un’anima si incontra col vento,
cercando di mitigare e portarlo alla ragione
rimanendo però confuso e inerme.
Continuare la corsa o fermarsi in quel tratto di strada nascosto,
pensando al perché di una folle irruenza.
Lo rincorre quell’anima notando i suoi movimenti,
lo spia mentre lui intento a non darsi pace
riprende e si alza senza capire quale sia veramente la sua meta.
La similitudine del vento è rappresentata dalla vita che scorre.
Senza in questo tempo, aver capito cosa fare,
il vento calerà e arriverà a divenire brezza per le stagioni future.
Occhi attenti e anima leggera,
solo allora seminerai conoscenza,
quella stessa, che ti aveva reso vulnerabile.
Fragile forse solo a chi
aveva letto in te persona debole, non è così se sei riuscito a sfidare il vento.
Quante volte ancora dovrai pararti
di fronte a quella folle irruenza, probabilmente solo il tempo di capire e viverla.

Sereno Notturno