Impatto

Impatto
Veramente la felicità è stare nel tuo angolo perfetto, quello fatto di cose sopra le righe o si tratta di qualcosa che ti porta la consapevolezza di poter ridere o piangere quando senti la necessità? Senza pensare che ogni secondo si pensi che quello che stai facendo sia sbagliato?
Questo sentimento parte da lontano e probabilmente lo portiamo dietro da sempre, un po’ per carattere e perché no, pure da ciò che si trova lungo il percorso.
Come facciamo ad andare d’accordo con persone così alla ricerca della felicità.
Difficile saperlo, ma una cosa è sicura, chi è alla ricerca di un sorriso non si ferma mai per conquistarlo, impossibile però si capisca cosa sia per te questa metà.
Non ci sono colpe, non ne può avere chi ti sorride ogni giorno al fianco; c’è un pericolo domino però, col proprio fare si minano sentimenti e complicità.
Oh mamma… questo è un bel problema, non collimano l’uno e l’altro modo di vedere e essere.
So come sono io… alla ricerca maniacale di questo sorriso, della perfezione nel perpetrarlo, riconoscendo in me un perfetto rompiballe.
Alla domanda se si può cambiare si risponde con un no secco, non si cambia, ci si modifica in bene o in male.
Il mio pensiero è quello di voler cercare un sorriso in tutti perché farebbe bene agli animi.
Sereno Notturno

Riflessi sdruciti

Riflessi sdruciti
Ci si sente sbagliati, in un contesto dove solo tu sei fuori da tutti i giochi e schemi.
Tramortiti dal proprio modo e desiderio d’essere che passa in secondo piano, quasi a indicare che l’unica persona a errare sei tu. Francamente ti passa quasi l’idea di stringere i pugni e pensare che quel pezzo di mondo è anche mio col mio modo di fare e d’essere con ricordo del “mito Charles” che vive in me posso affermare di essere un essere rozzo sporco e cattivo ma semplice e con le proprie certezze.
Sereno Notturno

L’imbrunire pone certezze

L’imbrunire pone certezze
Vi domandate spesso cosa sia giusto o sbagliato delle scelte e del percorso della vostra vita…
Ponetevi anche il quesito, se tutto questo abbia avuto benefici o meno sulla condotta della vostra felicità.
Ma sopra ogni cosa siate onesti nel comprendere che a volte non sono scelte, ma necessità che non per questo sono da considerarsi peggiori di una qualsiasi propria scelta.
Il lato migliore deve arrivare, e il carattere vince sui sondaggi.
Sereno Notturno

Blu scuro

Blu scuro
La volta stessa dei cieli scuri, quella che faceva trarre spunto e sunto sulla propria anima.
Quell in cui lui rifletteva se il merito o il demerito fosse da assumere come senso di colpa di una vita. Forse le cause dei mancati sorrisi degli altri erano una condanna per chi stava al fianco. Meritavano tutti quanti un sorriso e non questo vivere esasperato, si doveva riconoscere che doveva esistere sorriso e gioia al posto di imposizioni serie. Lui si prendeva le colpe per i mancati sorrisi, forse quella era una sua dannazione.
Sereno Notturno

Fidati

Fidati
Erano momenti regalati che si intercalavano agli altri, quelli scanditi dalle usualità di sempre.
Erano sotterfugi o espedienti contorti, servivano a far credere d’essere forti. Dal chiassoso vicolo della vita arrivavano tutti i rumori assordanti e striduli, dal vicolo cieco dell’attimo regnava il silenzio che ognuno cercava, una volta compreso ti dicevano che quello di chiamava incomprensione. Allora scuotevi il capo per mescolare le due essenze, era impossibile farlo e quell’essere era già preda di una presa – follia.
Franco

A pelo d’acqua

 

 

A pelo d’acqua
Avrai forse quel tempo per vivere e sorridere, lasciare gli affanni e capire che in fondo sei troppo respiro e troppa volontà, farai valere ciò che molti non capiscono.
E poi verrà un tempo in cui smarriti i tuoi sguardi uscirai dai pensieri e carpirai quel senso di leggerezza.
Anni immensi ma rumorosi.
Sereno Notturno

Notte

Notte
Alle volte basterebbe solo capire quanto vali, perché nella realtà dei nostri giorni sono poche le volte che lo puoi sapere e far comprendere.
Sereno Notturno

Conosciamo noi stessi

Conosciamo noi stessi
Abbiamo quasi tutti bisogno di essere scrutati per capire i nostri vizi, virtù, incertezze o eccessi.
Forse solamente per il gusto di essere messi a nudo ci esponiamo alla vita, tranquilli forse che saremo sempre giudicati nel giusto. Il bello di tutto ciò è rimanere perdone sagge.
Sereno Notturno

Soffio

 

Soffio
Abbiamo speso troppe parole, probabilmente oltre ogni immaginazione, il vento poi, ne ha generalizzato la sostanza prendendosi il buono e il cattivo di qualsiasi istante. Lasciando si spera a chi incontra, la possibilità di capire cosa sia giusto o sbagliato.
Sereno Notturno

Remember

Alla corte del re Ano

L’uomo del destino doveva correre e non fermarsi, perché quello era il suo cammino, tra le siepi nude di quell’interminabile inverno gelato, attingeva deboli sorrisi e tremanti inquietudini.

Si guardava in giro spaurito come se quel tempo buio non finisse mai, poi giù di nuovo a correre contromano come pretesto di una vita Quel giorno sapeva che terminava l’inverno e sulle minute valli spuntavano i sorrisi di chi nudo aspettava il tempo clemente per uscire allo scoperto. Nudo nell’anima, soprattutto nel corpo. Intirizzito dal freddo e con la pelle grinza, scorse una donna nel suo adamitico costume, lì tremante davanti ai suoi occhi, con le mani a coprirsi il corvino pube ingrossato da labbra avide di lussuria. Quelle si aprivano allo sfiorare del corpo, quelle vivevano di ogni ruvido sfregamento e venivano copiose da liquido profumo. In cima quell’organo erettile femminile che svettava con la bandiera del piacere sempre pronto, a far da spartiacque a quelle fosse orgasmiche. Sapendo o intuendo quel che da lì a poco avrebbe fatto breccia tra le pieghe.

Eppure si sbagliò…

Certo l’entrata trionfale in tutto il suo turgore di lui, sesso prominente e sicuro conoscitore di cotanta bramosia, aveva reso semplice il veloce divaricare di quel culo tondo e sodo, al punto che dal forte piacere veniva a essere confuso con il primo pertugio. In quel momento lieve il sussulto, ma a testa bassa e prendendo una piccola rincorsa svirgolò come un porco alla monta, e in un batter di ciglio eccolo alla corte del re Ano. Quasi non si rendeva conto di essere in quella stretta via, ma col passare dei minuti la sentiva allargare e con enfasi sprofondava ancor di più, per poi uscire a prendere una boccata d’ossigeno invernale. Le pieghe ancora aperte, quasi incredule osannavano ancora il suo trionfale ingresso e non se lo fece ripetere un’altra volta. Un attore di teatro acclamato dal suo pubblico lo incitava a tirar su il sipario e rientrare nel pertugio, una due tre, infinite volte e quel canale sembrava un lago, dove sempre più veloce ne percorreva le onde del piacere. Preso in contromano, stava per essere risucchiato, ma abile com’era, invertì la rotta per esplodere in quel lento e inesorabile naufragio, nessuna scialuppa, corda o arpione di un remo, manco l’ombra. Si accovacciò e aspetto di uscire. In quell’istante poco distante da quell’anfratto una voce calda proveniva da quel paio di labbra destanti desiderio e lui non pago, ne assaggiò ogni essenza, rischiando d’annegare. L’inverno stava finendo alla corte del re Ano

Sereno Notturno

Ammaccature

Ammaccature
Siamo tutti pieni di ammaccature nell’animo e nel volto, nei pensieri o nelle emozioni.
Eppure quelle stesse ammaccature non sono sinonimo di qualcosa da buttare, è solo il piu buono che matura prima, che esce e che si rafforza.
L’accelerazione di tanti eventi che cozza contro la routine, porta a cambi di carattere e del modo con cui si vede e vive la vita. Ecco spiegato “l’ammaccatura” che vive in noi. Non si ha pretesa si condivida questo modo, solo di capire che i frutti caduti hanno solo la necessità di essere vissuti prima assaggiandone i sapori.
Sereno Notturno

Notte fonda

Notte fonda
Quella notte sobbalzò dal letto in preda a un forte sudore, tutto intorno maledettamente buio e privo di rumore. Solo la luce fioca della minuscola ma detestabile sveglia che subito fissò.
Era odio a prima vista ma stavolta era arrivato prima e l’aveva fottuta. Presto, anche troppo presto era l’orario e si fece prendere dal piacere dei pensieri più sconci, non voleva recare disturbo a nessuno e liberatosi del suo pigiama cominciò a stringere in mano il sesso. Sotto quelle lenzuola era al sicuro, ma sentì una mano e cominciò il delirio. Da li a poco sarebbe suonata la sveglia ma chi se ne fotteva, quello era il piacere del risveglio e veniva prima di tutto.
Sereno Notturno

Esercito del nulla

Esercito del nulla
Non sono arrabbiato per ciò che sono, ma per quello che non riesco a far capire d’essere.
La schiera dei soldatini di piombo sono tutti intonsi, lucidi e riverenti.
Ma quanto giunge il vento forte si scoprono indifesi.
Allora anime mie se volete vivere degnamente e allegramente non rivaletevi per come si sono rivalsi su di voi.
Eravate nulla e si è sprecato tempo non capendo che in realtà l’unico giudizio è il letto, dove potete mettere alla prova le vostre virtù, non mostrando il vostro misero potere, che nulla ha di reale.
“Fateve na scopata”
Sereno Notturno

Velluto

Velluto
Provi e vedi per assorbire sensazioni, scruti gli orizzonti di una nuda anima che cerca. Ecco si potrebbe definire così il piacere. Scrutando e percependo quelle sensazioni stabili della mente.
Ma chi sei per conoscere questo in fondo, nessuno, rimane solo fottuta sensibilità.
Sereno Notturno

Fantasie

Fantasie
Quelli che si cibano di pensieri, forse sono proprio quei solitari che fanno di ogni parola, un motivo per immergersi nelle situazioni.
Diviene difficile per loro capire alla fine le varie sfumature e finiscono per inasprire le emozioni.
Salutò quel candido vestito rosso fatto cadere su pelle liscia.
Sereno Notturno

Sai essere

Sai essere

Domandati cos’è, non avrai più timore, forse un gesto o un modo d’essere non compreso. Salvati l’anima e ponila dove metti le speranze, in fondo, questo siamo, eterni ricercatori e voyeristi del piacere.
Quello passa nel guardare un oggetto, un corpo o comprendere un discorso, ogni cosa vola nella direzione del desiderio che riga volti e corpi e lascia umettati gli istinti.
Ora guardati e solca quel corpo con lo stesso desiderio di chi esplora la percezione.
Resta nel tuo silenzio, vivi e sorridi.
Sereno Notturno

Sensi

Sensi
Devi guardare tutto con gli occhi dell’eccesso, solo così riuscirai a carpire il momento è sentirlo solleticare i pori della pelle, viverlo in un respiro e forgiato nella mente.
Serve tutto questo?
Certo che sì, l’anima scorre e vive di fluidità mentale e mette furia all’appiattimento dei sensi.
Senti e prova odori e godimento, lussuria e perversione, questo è insito nelle persone e ringiovanisce il desiderio.
Sereno Notturno

Dove sono

Dove sono
Forse ce lo domandiamo spesso perché ci si possa sentire estranei con se stessi, capire se questi sono solo momenti che ne prevaricano altri.
Sono attimi di disaccordo con te stesso, sai che stai agendo nel modo giusto, ma intorno senti un eco che riflettendosi nella mente ti fa quasi comprendere che sbagli.
Così succede nel lavoro e nei rapporti, esaurendo pensieri e portando silenzi.
Urli con te stesso la rabbia, ma in fondo cosa sarà mai, solo un attimo, solo quello in sostanza.
Gli attimi sono fatti per cambiare in meglio o in peggio, aprendo i pugni chiusi e raccogliendo il respiro.
Che sia vita allora è che sia vero sorriso.
Sereno notturno

Orizzonte

Orizzonte
Fatalmente, all’inizio del nostro percorso, non sono gli obiettivi seppur molto importanti la nostra priorità, quanto passare giorno dopo giorno il tempo che ci siamo trovati davanti.
Viviamo con l’idea che quello sarà il nostro trascorrere, ma non siamo noi il destino. Seppur in quel tempo galleggiamo, ci troviamo nel mare aperto dove qualcuno ha tolto il tappo e il mare dei convincimenti si prosciuga lasciandoci alla deriva.
Siamo coscienti che la secca porti scenari diversi, nessuno sa quali, ma non è detto che il panorama sia a tinte scure… anzi.
Sicuramente è fatto di quei colori che non avevamo mai visto o che non riuscivamo a capire.
La vita è questa, una perfetta macchina dove noi siamo al centro delle sensazioni, ma non aspettiamoci sia come la decidiamo, sappilo.
Avere un’anima comporta il saperla vivere e francamente si cerca almeno di indirizzarla nella giusta essenza.
Sereno Notturno

Sottovoce

 

Sottovoce
C’è necessità di silenzio in mezzo al caos, di sicurezza tra i pensieri e di volontà nelle azioni.
Solo così ci si rispecchia e si riflette.
Non è dato a sapere quanto possano essere utili queste percezioni, ma è doveroso porre fine alle urla dell’anima.
Sereno Notturno

Nebbia

Nebbia
Quel giorno lo ricordo come fosse ieri, in macchina eravamo in quattro tutti smaniosi di provare, il più grande guidava ma non l’aveva mai provata, di fianco a lui uno di un anno più piccolo estrasse dalla tasca la cartina e cominciò a farla su con delicata sicurezza. L’accese e cominciò a farla girare, dentro quella macchina pareva d’essere a Milano in una serata di nebbia, ma presto l’euforia prese il sopravvento e per noi tutto apparve idilliaco. Cosa ho provato? Forse un senso di libertà o solo condivisione di un momento. Quel giorno fu l’ultima volta che la provai, altri andarono ben oltre e per loro si aprirono le porte dell’oblio. Loro dicevano che scopare mentre si fumava era il massimo dello sballo e forse era vero, ma il passo a cose peggiori era altrettanto vero e vicino. In più quella malattia che decimò la compagnia, quello
non lo scorderò mai. Eppure sono stati i migliori anni, vissuti col rischio, ma con altrettanta astuzia.
Quello mi ha insegnato a vivere e a difendermi.
Ragazzi occhio perché quella era roba da ridere.
Sereno Notturno