Leggerezze ma non troppo

Leggerezze ma non troppo
Nel momento in cui affermiamo che il comportamento sia improntato sul non tener conto di chi ci sta vicino, ecco dovremmo immedesimarci sui trascorsi, perché in pochi li riescono a capire.
Questi lasciano segni evidenti anche in menti forti e in anime sicure.
Lascino perdere coloro che non percepiscono, sarebbe troppo complicato spiegare loro che nulla è fatto per ferire gli altrui pensieri e vite.
Sereno Notturno

Pensiero prostituito

Pensiero prostituito
Difficilmente riusciremo a essere ciò che eravamo.
Sarà impossibile essere come ci vogliono.
Unicamente perché la vita è una puttana, ma non si paga per essere felici, tutto si costruisce a piccoli tratti.
Sereno Notturno

Placebo

Placebo
Ogni piccola frase o parola parla di lui.
Ogni virgola o punto accentua il suo modo d’essere.
Quindi se rimane in silenzio cosa significa, che non ha nessun pensiero, nessun concetto? Oppure talmente tante cose che arrivano a ingarbugliare la mente come in un immenso labirinto della pazzia!
Sereno Notturno

Incisioni in volto

Incisioni in volto
Ci sentiamo sempre forti ma allo stesso tempo troppo fragili e vulnerabili.
Ecco allora che irrompono gli squilibri, passano da un pensiero o un’azione e ritorniamo noi stessi. Appunto noi stessi… quelli forti o gli stessi fragili di sempre!
I pensieri sono parole silenziose che volano e si posano sulle incertezze e la vita di ogni giorno.
Perché siamo tutti così diversi, ma se guardiamo nel profondo, alla minima disattenzione o il piu piccolo sussulto, ci troviamo in quell’angolo dove pure da bambini avevamo paura.
Sereno Notturno

Nudo

Nudo
Bisogna avere mani nude e piedi scalzi per capire il tempo. Nonostante ciò qualcuno nemmeno lo percepirà, ma questo è la base per capire e diffondere nelle anime la percezione di ogni singola azione.
Sarai “suddito o padrone” di ciò che si definisce vita.
Sereno Notturno

Tangibile eccesso

Tangibile eccesso
Il desiderio va di pari passo con l’eleganza dei sensi.
L’unica scelta al volere è di lasciarsi andare a ogni pudica paura del proprio e dell’altrui corpo. Segni tangibili sono la carne che affonda sulla carne e la saliva che percorre le indecenze.
Sereno Notturno

Resta l’istinto

Resta l’istinto
Il più delle volte non è una questione di scelta, ma solo di una volontà sana di osare.
Scopriremo che c’è più determinazione e voglia se si assecondano gli attimi portati avanti con la spensieratezza e non con l’accanimento tipico di un’abitudine.
Sereno Notturno

Il merito di riconoscersi

Il merito di riconoscersi

A volte ci si deve fermare e riflettere su cosa siamo, delle esigenze che abbiamo, sul nostro carattere. Siamo troppo presi a cercare di sopravvivere e poco a vivere.
Questo lascia solchi profondi sul nostro carattere e mina quello di chi ci sta vicino.
Tutto questo dettato forse solo dalla nostra esigenza di correre, senza guardare il paesaggio della vita.
Sereno Notturno

Impatto

Impatto
Veramente la felicità è stare nel tuo angolo perfetto, quello fatto di cose sopra le righe o si tratta di qualcosa che ti porta la consapevolezza di poter ridere o piangere quando senti la necessità? Senza pensare che ogni secondo si pensi che quello che stai facendo sia sbagliato?
Questo sentimento parte da lontano e probabilmente lo portiamo dietro da sempre, un po’ per carattere e perché no, pure da ciò che si trova lungo il percorso.
Come facciamo ad andare d’accordo con persone così alla ricerca della felicità.
Difficile saperlo, ma una cosa è sicura, chi è alla ricerca di un sorriso non si ferma mai per conquistarlo, impossibile però si capisca cosa sia per te questa metà.
Non ci sono colpe, non ne può avere chi ti sorride ogni giorno al fianco; c’è un pericolo domino però, col proprio fare si minano sentimenti e complicità.
Oh mamma… questo è un bel problema, non collimano l’uno e l’altro modo di vedere e essere.
So come sono io… alla ricerca maniacale di questo sorriso, della perfezione nel perpetrarlo, riconoscendo in me un perfetto rompiballe.
Alla domanda se si può cambiare si risponde con un no secco, non si cambia, ci si modifica in bene o in male.
Il mio pensiero è quello di voler cercare un sorriso in tutti perché farebbe bene agli animi.
Sereno Notturno

Riflessi sdruciti

Riflessi sdruciti
Ci si sente sbagliati, in un contesto dove solo tu sei fuori da tutti i giochi e schemi.
Tramortiti dal proprio modo e desiderio d’essere che passa in secondo piano, quasi a indicare che l’unica persona a errare sei tu. Francamente ti passa quasi l’idea di stringere i pugni e pensare che quel pezzo di mondo è anche mio col mio modo di fare e d’essere con ricordo del “mito Charles” che vive in me posso affermare di essere un essere rozzo sporco e cattivo ma semplice e con le proprie certezze.
Sereno Notturno

L’imbrunire pone certezze

L’imbrunire pone certezze
Vi domandate spesso cosa sia giusto o sbagliato delle scelte e del percorso della vostra vita…
Ponetevi anche il quesito, se tutto questo abbia avuto benefici o meno sulla condotta della vostra felicità.
Ma sopra ogni cosa siate onesti nel comprendere che a volte non sono scelte, ma necessità che non per questo sono da considerarsi peggiori di una qualsiasi propria scelta.
Il lato migliore deve arrivare, e il carattere vince sui sondaggi.
Sereno Notturno

Blu scuro

Blu scuro
La volta stessa dei cieli scuri, quella che faceva trarre spunto e sunto sulla propria anima.
Quell in cui lui rifletteva se il merito o il demerito fosse da assumere come senso di colpa di una vita. Forse le cause dei mancati sorrisi degli altri erano una condanna per chi stava al fianco. Meritavano tutti quanti un sorriso e non questo vivere esasperato, si doveva riconoscere che doveva esistere sorriso e gioia al posto di imposizioni serie. Lui si prendeva le colpe per i mancati sorrisi, forse quella era una sua dannazione.
Sereno Notturno

Fidati

Fidati
Erano momenti regalati che si intercalavano agli altri, quelli scanditi dalle usualità di sempre.
Erano sotterfugi o espedienti contorti, servivano a far credere d’essere forti. Dal chiassoso vicolo della vita arrivavano tutti i rumori assordanti e striduli, dal vicolo cieco dell’attimo regnava il silenzio che ognuno cercava, una volta compreso ti dicevano che quello di chiamava incomprensione. Allora scuotevi il capo per mescolare le due essenze, era impossibile farlo e quell’essere era già preda di una presa – follia.
Franco

A pelo d’acqua

 

 

A pelo d’acqua
Avrai forse quel tempo per vivere e sorridere, lasciare gli affanni e capire che in fondo sei troppo respiro e troppa volontà, farai valere ciò che molti non capiscono.
E poi verrà un tempo in cui smarriti i tuoi sguardi uscirai dai pensieri e carpirai quel senso di leggerezza.
Anni immensi ma rumorosi.
Sereno Notturno

Notte

Notte
Alle volte basterebbe solo capire quanto vali, perché nella realtà dei nostri giorni sono poche le volte che lo puoi sapere e far comprendere.
Sereno Notturno

Conosciamo noi stessi

Conosciamo noi stessi
Abbiamo quasi tutti bisogno di essere scrutati per capire i nostri vizi, virtù, incertezze o eccessi.
Forse solamente per il gusto di essere messi a nudo ci esponiamo alla vita, tranquilli forse che saremo sempre giudicati nel giusto. Il bello di tutto ciò è rimanere perdone sagge.
Sereno Notturno

Soffio

 

Soffio
Abbiamo speso troppe parole, probabilmente oltre ogni immaginazione, il vento poi, ne ha generalizzato la sostanza prendendosi il buono e il cattivo di qualsiasi istante. Lasciando si spera a chi incontra, la possibilità di capire cosa sia giusto o sbagliato.
Sereno Notturno

Remember

Alla corte del re Ano

L’uomo del destino doveva correre e non fermarsi, perché quello era il suo cammino, tra le siepi nude di quell’interminabile inverno gelato, attingeva deboli sorrisi e tremanti inquietudini.

Si guardava in giro spaurito come se quel tempo buio non finisse mai, poi giù di nuovo a correre contromano come pretesto di una vita Quel giorno sapeva che terminava l’inverno e sulle minute valli spuntavano i sorrisi di chi nudo aspettava il tempo clemente per uscire allo scoperto. Nudo nell’anima, soprattutto nel corpo. Intirizzito dal freddo e con la pelle grinza, scorse una donna nel suo adamitico costume, lì tremante davanti ai suoi occhi, con le mani a coprirsi il corvino pube ingrossato da labbra avide di lussuria. Quelle si aprivano allo sfiorare del corpo, quelle vivevano di ogni ruvido sfregamento e venivano copiose da liquido profumo. In cima quell’organo erettile femminile che svettava con la bandiera del piacere sempre pronto, a far da spartiacque a quelle fosse orgasmiche. Sapendo o intuendo quel che da lì a poco avrebbe fatto breccia tra le pieghe.

Eppure si sbagliò…

Certo l’entrata trionfale in tutto il suo turgore di lui, sesso prominente e sicuro conoscitore di cotanta bramosia, aveva reso semplice il veloce divaricare di quel culo tondo e sodo, al punto che dal forte piacere veniva a essere confuso con il primo pertugio. In quel momento lieve il sussulto, ma a testa bassa e prendendo una piccola rincorsa svirgolò come un porco alla monta, e in un batter di ciglio eccolo alla corte del re Ano. Quasi non si rendeva conto di essere in quella stretta via, ma col passare dei minuti la sentiva allargare e con enfasi sprofondava ancor di più, per poi uscire a prendere una boccata d’ossigeno invernale. Le pieghe ancora aperte, quasi incredule osannavano ancora il suo trionfale ingresso e non se lo fece ripetere un’altra volta. Un attore di teatro acclamato dal suo pubblico lo incitava a tirar su il sipario e rientrare nel pertugio, una due tre, infinite volte e quel canale sembrava un lago, dove sempre più veloce ne percorreva le onde del piacere. Preso in contromano, stava per essere risucchiato, ma abile com’era, invertì la rotta per esplodere in quel lento e inesorabile naufragio, nessuna scialuppa, corda o arpione di un remo, manco l’ombra. Si accovacciò e aspetto di uscire. In quell’istante poco distante da quell’anfratto una voce calda proveniva da quel paio di labbra destanti desiderio e lui non pago, ne assaggiò ogni essenza, rischiando d’annegare. L’inverno stava finendo alla corte del re Ano

Sereno Notturno

Ammaccature

Ammaccature
Siamo tutti pieni di ammaccature nell’animo e nel volto, nei pensieri o nelle emozioni.
Eppure quelle stesse ammaccature non sono sinonimo di qualcosa da buttare, è solo il piu buono che matura prima, che esce e che si rafforza.
L’accelerazione di tanti eventi che cozza contro la routine, porta a cambi di carattere e del modo con cui si vede e vive la vita. Ecco spiegato “l’ammaccatura” che vive in noi. Non si ha pretesa si condivida questo modo, solo di capire che i frutti caduti hanno solo la necessità di essere vissuti prima assaggiandone i sapori.
Sereno Notturno