Notte fonda

Notte fonda
Quella notte sobbalzò dal letto in preda a un forte sudore, tutto intorno maledettamente buio e privo di rumore. Solo la luce fioca della minuscola ma detestabile sveglia che subito fissò.
Era odio a prima vista ma stavolta era arrivato prima e l’aveva fottuta. Presto, anche troppo presto era l’orario e si fece prendere dal piacere dei pensieri più sconci, non voleva recare disturbo a nessuno e liberatosi del suo pigiama cominciò a stringere in mano il sesso. Sotto quelle lenzuola era al sicuro, ma sentì una mano e cominciò il delirio. Da li a poco sarebbe suonata la sveglia ma chi se ne fotteva, quello era il piacere del risveglio e veniva prima di tutto.
Sereno Notturno

Esercito del nulla

Esercito del nulla
Non sono arrabbiato per ciò che sono, ma per quello che non riesco a far capire d’essere.
La schiera dei soldatini di piombo sono tutti intonsi, lucidi e riverenti.
Ma quanto giunge il vento forte si scoprono indifesi.
Allora anime mie se volete vivere degnamente e allegramente non rivaletevi per come si sono rivalsi su di voi.
Eravate nulla e si è sprecato tempo non capendo che in realtà l’unico giudizio è il letto, dove potete mettere alla prova le vostre virtù, non mostrando il vostro misero potere, che nulla ha di reale.
“Fateve na scopata”
Sereno Notturno

Velluto

Velluto
Provi e vedi per assorbire sensazioni, scruti gli orizzonti di una nuda anima che cerca. Ecco si potrebbe definire così il piacere. Scrutando e percependo quelle sensazioni stabili della mente.
Ma chi sei per conoscere questo in fondo, nessuno, rimane solo fottuta sensibilità.
Sereno Notturno

Fantasie

Fantasie
Quelli che si cibano di pensieri, forse sono proprio quei solitari che fanno di ogni parola, un motivo per immergersi nelle situazioni.
Diviene difficile per loro capire alla fine le varie sfumature e finiscono per inasprire le emozioni.
Salutò quel candido vestito rosso fatto cadere su pelle liscia.
Sereno Notturno

Sai essere

Sai essere

Domandati cos’è, non avrai più timore, forse un gesto o un modo d’essere non compreso. Salvati l’anima e ponila dove metti le speranze, in fondo, questo siamo, eterni ricercatori e voyeristi del piacere.
Quello passa nel guardare un oggetto, un corpo o comprendere un discorso, ogni cosa vola nella direzione del desiderio che riga volti e corpi e lascia umettati gli istinti.
Ora guardati e solca quel corpo con lo stesso desiderio di chi esplora la percezione.
Resta nel tuo silenzio, vivi e sorridi.
Sereno Notturno

Sensi

Sensi
Devi guardare tutto con gli occhi dell’eccesso, solo così riuscirai a carpire il momento è sentirlo solleticare i pori della pelle, viverlo in un respiro e forgiato nella mente.
Serve tutto questo?
Certo che sì, l’anima scorre e vive di fluidità mentale e mette furia all’appiattimento dei sensi.
Senti e prova odori e godimento, lussuria e perversione, questo è insito nelle persone e ringiovanisce il desiderio.
Sereno Notturno

Dove sono

Dove sono
Forse ce lo domandiamo spesso perché ci si possa sentire estranei con se stessi, capire se questi sono solo momenti che ne prevaricano altri.
Sono attimi di disaccordo con te stesso, sai che stai agendo nel modo giusto, ma intorno senti un eco che riflettendosi nella mente ti fa quasi comprendere che sbagli.
Così succede nel lavoro e nei rapporti, esaurendo pensieri e portando silenzi.
Urli con te stesso la rabbia, ma in fondo cosa sarà mai, solo un attimo, solo quello in sostanza.
Gli attimi sono fatti per cambiare in meglio o in peggio, aprendo i pugni chiusi e raccogliendo il respiro.
Che sia vita allora è che sia vero sorriso.
Sereno notturno

Orizzonte

Orizzonte
Fatalmente, all’inizio del nostro percorso, non sono gli obiettivi seppur molto importanti la nostra priorità, quanto passare giorno dopo giorno il tempo che ci siamo trovati davanti.
Viviamo con l’idea che quello sarà il nostro trascorrere, ma non siamo noi il destino. Seppur in quel tempo galleggiamo, ci troviamo nel mare aperto dove qualcuno ha tolto il tappo e il mare dei convincimenti si prosciuga lasciandoci alla deriva.
Siamo coscienti che la secca porti scenari diversi, nessuno sa quali, ma non è detto che il panorama sia a tinte scure… anzi.
Sicuramente è fatto di quei colori che non avevamo mai visto o che non riuscivamo a capire.
La vita è questa, una perfetta macchina dove noi siamo al centro delle sensazioni, ma non aspettiamoci sia come la decidiamo, sappilo.
Avere un’anima comporta il saperla vivere e francamente si cerca almeno di indirizzarla nella giusta essenza.
Sereno Notturno

Sottovoce

 

Sottovoce
C’è necessità di silenzio in mezzo al caos, di sicurezza tra i pensieri e di volontà nelle azioni.
Solo così ci si rispecchia e si riflette.
Non è dato a sapere quanto possano essere utili queste percezioni, ma è doveroso porre fine alle urla dell’anima.
Sereno Notturno

Nebbia

Nebbia
Quel giorno lo ricordo come fosse ieri, in macchina eravamo in quattro tutti smaniosi di provare, il più grande guidava ma non l’aveva mai provata, di fianco a lui uno di un anno più piccolo estrasse dalla tasca la cartina e cominciò a farla su con delicata sicurezza. L’accese e cominciò a farla girare, dentro quella macchina pareva d’essere a Milano in una serata di nebbia, ma presto l’euforia prese il sopravvento e per noi tutto apparve idilliaco. Cosa ho provato? Forse un senso di libertà o solo condivisione di un momento. Quel giorno fu l’ultima volta che la provai, altri andarono ben oltre e per loro si aprirono le porte dell’oblio. Loro dicevano che scopare mentre si fumava era il massimo dello sballo e forse era vero, ma il passo a cose peggiori era altrettanto vero e vicino. In più quella malattia che decimò la compagnia, quello
non lo scorderò mai. Eppure sono stati i migliori anni, vissuti col rischio, ma con altrettanta astuzia.
Quello mi ha insegnato a vivere e a difendermi.
Ragazzi occhio perché quella era roba da ridere.
Sereno Notturno

Camminando in silenzio

Camminando in silenzio
Alcune volte ci si sente inadatti.
Vorresti correre più forte delle tue gambe e pensare il doppio del tuo cervello.
Ma non puoi perché quello è il tuo corpo e quella è la velocità del tuo pensiero.
Eppure ti senti come in metropolitana o nel bus alle otto del mattino, col desiderio di correre ma non riesci ad alzare un piede dalle tanta folla che va a lavoro
Prendi il pretesto per pensare e partorisci l’idea di aspettare che tutti scendano alla fermata e tu rimasto solo cammini a passo spedito da una parte all’altra del vagone. Questo finché vedi che non si torna a riempire di persone, allora esci camminando sotto la pioggia.
Sereno Notturno

Riflettendo

Riflettendo
La mia educazione è stata improntata sul rispetto sempre e comunque verso tutto e tutti, non ho mai avuto molto di più dell’essenziale poi se chiedevo si parlava e alla fine si otteneva con qualcosa in cambio. Ricordo mia nonna come fosse iperprotezionista nei miei riguardi e forse questo tra i tanti lati positivi lei avesse, me lo sono trascinato negli anni. Capisco sempre più che non va bene esserlo, perché così si tarpano le ali di chi ha un suo modo di vivere la vita, di affrontarla e di relazionarsi. Essere troppo protezionisti fa capire a chi ti sta a contatto che tu pensi non sia capace, cosa che non rispetta il vero.
Lasciate libere le persone di essere è di vivere, perché da chiunque si impara, dovete esserci nel momento in cui ve lo chiedono, perché in quel preciso momento loro sapranno che possono contare su un vostro appoggio.
Sereno Notturno

La mano sulla pelle

La mano sulla pelle
La ragione gli sussurrava di pesare ogni pensiero e capire qualunque silenzio.
Perché esiste una differenza tra le due cose e consiste nel capire che pensieri e silenzi sono entrambi muti, ma i primi sfociano in qualcosa che può essere positivo o negativo. Mentre un silenzio è sempre un ignorare e resettare qualunque cosa o persona.
Dobbiamo sempre superare i nostri limiti e non chiuderci mai nel silenzio perché può essere negativo pure per noi stessi.
Lui lo sapeva perché lo conosceva bene quel silenzio e viveva dentro di sé, vigile e malvagio riaffiorava ogni qualvolta ci fosse un cenno di gioia. Quasi a volerlo mettere in guardia e riportarlo alla realtà.
Stupida follia non voler maturare la propria esistenza.
Sereno Notturno

Il punto

 

Il punto
Avessi quel sentore che mi fa comprendere ciò che sale e pericolosamente inghiottisce la saliva del sorriso, potessi realmente capire senza perdermi in congetture di un “come mai o come sarà”
Ora non è il tempo di voler per forza capire, ma spudoratamente riflettere… forse pure troppo, sulla lucida follia che scivola tra mani corpo e mente, ma non mente nel sorriso mancato più veritiero che mai.
Non è obbligo capirmi ma d’uopo immedesimarsi in me che nulla chiede e forse poco da.
Sinceramente così contro tutti i malori dell’anima ma non della propria.
Ironico essere puramente se stessi
Sereno Notturno

Sensualità

Il distillato della sensualità è quello che la donna riesce a far percepire con un gesto in un attimo.

Il calice non è mai pieno se quel gesto viene scambiato per desiderio di darsi a chiunque e percepito quindi dalle menti malate per provocare dolore.

Sereno Notturno

Giorno

Non va bene essere simile agli altri, sinceramente capisci però, che solo così vieni compreso.
Tutto deve essere fatto con una certa cronologia altrimenti per forza qualcosa non va. A più di mezzo secolo di vita non mi piace essere messo dietro la lavagna come i cattivi.
Sereno Notturno

La prima

La prima
Entrò in punta di piedi nella stanza al buio, una paura fottuta come i suoi pensieri, annebbiati dall’odore afrodisiaco che si spandeva libero. L’impressione era che lì dentro ci fosse qualcuno proprio davanti, ne sentiva quasi il respiro presente, lo cercava allungando le mani… niente solo silenzio.
Si sentiva vacillare e per paura di crollare incrociò le gambe su se stessa e con le mani appoggiate al pavimento si chinò.
Subito si sentì tranquilla… quel silenzio però la massacrava più di quell’uomo che ogni volta le proponeva desideri nuovi, ai quali però lei non si sottraeva perché la eccitavano. “Forse non occorre la prova ma tu lo volessi fare, puoi annusare la mia eccitazione” disse lei quasi a voler rompere il silenzio.

Nulla, nessun rumore

Più passava il tempo, maggiormente raggiungeva un piacere indecente, al punto da indurla a sdraiarsi, tirare in alto le gambe e farle rovesciare all’indietro.
Ci fosse stata luce, lei avrebbe visto il suo sesso madido di piacere, invece sentiva quello stesso suo piacere invaderle il volto in una sorta di squirting involontario.
“Cazzo così potrei morire”

Nulla, regnava il silenzio

Era quasi rassegnata all’idea di godere così tanto da sola, quando improvvisamente un profumo… il suo.
Il bastardo lo aveva lasciato dietro di lei. In lontananza si sentì un shhhh come per zittire il suo stesso silenzio.
Passò solo un istante e stavolta percepì l’odore inconfondibile della sua pelle, mentre lei ancora con le cosce in aria ne sentiva il calore.
Lui era dietro di lei nudo, quel turgore era inconfondibile e questo le faceva dischiudere ancor di più lei labbra.
Era simile all’archetto sul violino… le note quelle dell’orgasmo.
Entrambi melodia e sintonia per un pubblico silenzioso.
Sereno Notturno

 

Profonda follia

Profonda follia
Non ce ne accorgiamo ma noi siamo capaci di creare e allo stesso tempo distruggere sogni e desideri.
Ecco allora che i gesti cambiano a seconda delle situazioni, quello che pare un normale rapporto sessuale o perversamente una scopata, per tutti è accondiscende come dovrebbe essere, per altri solo un segno di forza e possesso.
Una carezza sul volto, per molti continua in uno schiaffo o un raptus di follia. Qui ha sfogo la violenza e molte volte non di gente malata, unicamente di un genere umano che di umano ha solo forse il gene, ma non le sembianze. Quelli che travisano una loro pseudo intelligenza e la vomitano in violenza.
Allora devi urlare genere umano, farti sentire e far capire loro che rimarranno per sempre poveri nell’anima e non capaci di capire il gusto di una lingua se non per offendere.
Sereno Notturno

Occhi sulla pelle

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Occhi sulla pelle
questo tempo che ci avvolge, si impossessa di ogni desiderio o fantasia e ne svuota le menti.
Potremmo cominciare a guardare dentro noi stessi per poter capire gli altri, il tempo fugge nei discorsi posti a snaturalizzare le fantasie. Qui il desiderio di reagire perché nessuno deve soccombere alle Abitudini ma le deve cavalcare e ne deve godere fino allo sfinimento.
Sereno Notturno

Unghie

Unghie
Capita spesso di sentirsi “stonati dentro” senza un preciso motivo, forse solo per timore di correre incontro alla felicità. Quasi il ruolo fosse quello di eterno empatico.
Succede forse per i trascorsi che lasciano il segno, perché si sa ci si è sempre arrampicati con le unghie sul muro ruvido e quando questo è troppo ripido attacca la pelle.
Non deve esserci ragione per tenere questa parte involontaria della vita, deve esserci la voglia di riscatto e di sorriso. Tutti noi ce la meritiamo almeno un briciolo.
Viene il tempo di scendere da quel muro e appoggiare i piedi nel morbido senza timore del troppo, perché non è mai esagerazione volere capire un sorriso e viverlo.
Si deve rimanere nudi con la mente almeno un istante.
Sereno Notturno

Mente fluida

Mente fluida
Arrivi, poni così a un certo punto la tua identità. Non puoi sottovalutarti ma nemmeno sentirti superiore, non lo sei e non lo potrai mai essere.
Sei solo un libero pensatore o troppo irriverente nei confronti del piacere. In fondo si può ben sapere quanto questo tenga lontani affanni o disgusti e le menti troppo chiuse o povere di fantasia.
Questo basta a camminare con occhi chiusi annusando l’intensità e la voracità di quel perverso gusto.
Sereno Notturno

Legami

 

Legami
Fu allora che provò i brividi di quell’immobilita parziale che la portò ben presto a sentire ciò che la mente trasmetteva al corpo.
Sentiva correre dentro quel desiderio di sazietà che prima non conosceva e la rendeva fluida sino alle caviglie.
Sereno Notturno

Minimi istanti

Minimi istanti
Quella pelle era liscia, ostentava odor di sesso e quell’inguine glabro profumava di buono.
Li intorno c’era silenzio, rotto solo dal passare di un aereo nel cielo terso e soleggiato.
La lingua in verità si muoveva da tanto e si insinuava tra le labbra arse dal piacere che da li sarebbe sgorgato inebriando e dando senso al gusto puro.
Solo le mani si muovevano a stento come a volersi liberare dalle corde… nulla era lasciato al caso ma alla trasgressione.
Sereno Notturno